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Covid, nuovo bando da 7 milioni della Regione: ristori dai 500 ai 1.200 euro. L’elenco completo con tutti i codici Ateco

TRIESTE. Attività nate nel 2020, nuovi codici Ateco e liberi professionisti Udine, 16 apr - Attività nate nel 2020, liberi professionisti e nuovi codici Ateco ricompresi nelle filiere del precedente riparto: si estende a queste categorie la platea dei beneficiari del quarto bando ristori approvato oggi in via preliminare dalla Giunta regionale su proposta dell'assessore alle Attività produttive Sergio Emidio Bini.

"Anche per questo quarto bando abbiamo ragionato sulle filiere del precedente riparto che hanno avuto maggiori perdite, includendo le nuove attività, nate recentemente, e i liberi professionisti. Abbiamo inoltre aggiunto dei codici Ateco che erano finora rimasti esclusi - ha spiegato Bini -. Portiamo così a 70 milioni i fondi regionali complessivi che in meno di un anno abbiamo immesso a sostegno del nostro tessuto produttivo".

Le risorse messe a disposizione ammontano a 7 milioni di euro, pari al residuo dei 21 milioni di euro stanziati sulla precedente linea contributiva. Il nuovo bando include nuovi codici Ateco che vanno ad ampliare le filiere già oggetto di ristoro nel precedente riparto (l'elenco è qui riportato).

Si tratta di particolari attività del settore commercio al dettaglio, all'ingrosso e ambulante, agenti e rappresentanti di commercio (da 500 a 1.000 euro); fabbricazione e lavori di costruzione (700 euro); eventi, spettacoli ed editoria (da 1.200 a 3.000 euro); filiera ho.re.ca (da 1.400 a 3.000 euro); settore pubblicità (700 euro); sport (1.200 euro); trasporto persone (1.000 euro); servizi alla persona (1.200 euro). Vi rientrano, a titolo esemplificativo, il commercio all'ingrosso di libri o giocattoli, la fabbricazione di oggetti in ceramica e bigiotteria, le attività editoriali, la produzione cinematografica, le attività nel campo della recitazione e le attività creative, artistiche e di intrattenimento, i campeggi, le lavanderie industriali, i grafici, i corsi di danza, le autoscuole, barbieri, parrucchieri e istituti di bellezza. I richiedenti dovranno dimostrare di aver subito una perdita di fatturato uguale o superiore al 30 per cento mettendo a confronto l'importo medio mensile del fatturato prodotto fra il periodo primo marzo 2019 - 29 febbraio 2020 e il periodo primo marzo 2020 - 28 febbraio 2021.

Si è poi deciso di estendere l'accesso al ristoro anche alle nuove attività avviate dopo il primo gennaio 2020 e attive alla presentazione della domanda, comprese sia nei vecchi che nei nuovi codici Ateco. In questo caso, non è necessario autocertificare una perdita di fatturato ai fini dell'ammissione al contributo. Infine, per tutti i codici Ateco vecchi e nuovi, il canale contributivo viene aperto anche ai lavoratori autonomi (indipendentemente dalla data di avvio dell'attività), titolari di partita Iva con domicilio fiscale in Friuli Venezia Giulia.

A loro è riconosciuto un ristoro unico pari a 700 euro. I ristori, a fondo perduto, vanno da un minimo di 500 euro ad un massimo di 10mila. Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 9 di giovedì 29 aprile fino alle ore 18 di lunedì 10 maggio. La delibera odierna approvata in via preliminare, dovrà ora passare al vaglio della Commissione consiliare competente, prevista per il 20 aprile, per poi essere approvata definitivamente nella seduta di Giunta del 23 aprile. ARC/SSA/ma

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