Il piano dell’Azienda sanitaria Tremila vaccinazioni al giorno

Ecco la mappa sul territorio, ma servono più dosi. Definiti gli obiettivi per l’anno, ma va integrato il personale



Il Covid entra prepotentemente nel Pal, il Piano di azione locale dell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale (AsFo) adottato dalla direzione strategica e inviato adesso in Regione. In diversi capitoli si affrontano tutti gli aspetti delle strutture che garantiscono la salute, partendo proprio dal Covid che ha caratterizzato il 2020 e purtroppo anche questo 2021.




Il piano vaccinale dell’Azienda sanitaria pordenonese prevede, al netto degli utenti già prenotati o vaccinati, l’esecuzione di 500 mila dosi nel periodo aprile-settembre dell’anno in corso. Sono 13 i punti vaccinali in provincia (oltre agli ambulatori dei medici di medicina generale) che possono essere operativi sette giorni su sette. «Si prevede pertanto – afferma l’azienda nel piano – di eseguire mediamente 3 mila vaccinazioni al giorno». In realtà dipenderà dal numero delle dosi disponibili. Si prevede un fabbisogno di 180 medici al giorno e di 170 tra infermieri, medici e assistente sanitario: per i primi si stima che siano necessarie 5.400 ore, per gli altri 16.200 ore «da remunerare – scrive l’AsFO – con fondi dedicati». Tra gli obiettivi anche il potenziamento dell’assistenza domiciliare per il Covid.



L’azienda scrive che nel 2020 la pandemia ha più volte reso necessaria una rimodulazione dell’attività di ricovero e ambulatoriale. Le sospensioni di aprile saranno riassorbite entro l’estate «ma c’è stata – prosegue – una nuova riduzione di prestazioni (collegate maggiormente al dipartimento medico) dal mese di novembre 2020, proseguite nel 2021. L’azienda ha utilizzato gli strumenti del teleconsulto per poter recuperare parte dell’attività di controllo e intende, nel corso del 2021, sviluppare tutte le modalità di contatto con il paziente possibili senza l’accesso alle strutture». Nel 2021 l’AsFo cercherà di tornare ai livelli di attività del 2019 «cercando di migliorare negli aspetti qualitativi e quantitativi che avevano rilevato criticità». L’azienda rileva anche che la pandemia «ha evidenziato la necessità di trasferire quanto più possibile attività sanitaria sul territorio per tenere i soggetti fragili fuori dagli ospedali». Attività che si intende promuovere con progetti di telemedicina e telemonitoraggio.



L’AsFo annuncia che il nuovo atto aziendale, in fase di predisposizione, prevede la riorganizzazione del dipartimento di assistenza primaria «in modo da renderlo più adatto a rispondere alle rinnovate sfide». Di qui una riorganizzazione delle cure domiciliari e una centrale unica territoriale. Il potenziamento di questo tipo di attività, secondo l’azienda, dovrà essere perseguito insieme al processo di riorganizzazione della medicina territoriale. L’epidemia ha anche reso evidente l’importanza delle strutture della rete delle cure intermedie: Rsa, Sip (Struttura intermedia polifunzionale) di Sacile e hospice. «L’attuale dotazione di posti letto – sostiene l’AsFo – ammonta a 189 letti, ben al di sotto della dotazione prevista a livello regionale. Nel corso del 2021 è possibile incrementare gradualmente il numero di posti letto disponibili fino a 206 totali».



Nel 2021 proseguiranno i lavori di costruzione del nuovo ospedale la cui conclusione, causa Covid e importante perizia di variante, slittano a maggio 2022. «Si prevede un avanzamento dell’attività di cantiere – dice l’AsFo – in linea con l’andamento attuale, ma con un deciso incremento in ordine agli allestimenti impiantistici». Sono in corso le attività istruttorie per l’acquisizione degli arredi e delle attrezzature per il nuovo ospedale. «Contemporaneamente sono state attivate le procedure per gli allestimenti edili-impiantistici – prosegue l’azienda –, nonché degli attrezzaggi per le aree al grezzo del blocco operatorio e della terapia intensiva». Seguiranno radiologia e cardiologia interventistica, gamma camera e preparazione farmaci medicina nucleare, nuova Tac e trasferimento Tac esistente, area risonanza magnetica e trasferimento macchinario esistente, ambulatori odontoiatrici e centrale di sterilizzazione».

Ultimati, invece, gli interventi per la costruzione della Cittadella della salute, la cui attivazione è prevista a settembre 2021. —





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