Travolti dalla valanga mentre sciano, ecco chi sono le due vittime: Carlo aveva 36 anni, Federico 41. Salvo un terzo amico che ha dato l’allarme

MALBORGHETTO VALBRUNA. Avevano appena imboccato il canale di discesa della Gola Nord Est i due sciatori travolti dalla valanga, entrambi friulani sui quarantanni. Avevano effettuato la salita dalle pendici meridionali del Jóf Fuart per andare a sciare la.nota gola che è una delle vie d'accesso aperta da Julius Kugy  una delle discese ambite di sci ripido della regione.

Il primo sciatore è sceso effettuando le prime curve, senza che accadesse nulla. Quando è sceso il secondo sciatore, si è staccato un lastrone di valanga che li ha travolti entrambi.

Il terzo sciatore, che era ancora in alto, non è stato travolto ma è sceso sciando fin dove ha potuto, fino dove c'e un salto di roccia di una trentina di metri dal quale ci si deve calare con la corda per cercare i suoi compagni. Ed è stato lui a dare l'allarme, intorno alle 11. 

Scialpinisti dalla valanga sullo Jof Fuart: “Conoscevano bene la montagna, è stata una fatalità”

A comporre il gruppo di scialpinisti tre persone molto esperte di montagna e tutti residenti in Friuli Venezia Giulia. Le due vittime si chiamavano Carlo Picotti, 36 anni, di Cividale del Friuli. Con lui c’era Federico Deluisa, 41 anni di Udine. Il terzo amico, rimasto incolume perché fuori dalla traccia della valanga, vive a Basiliano.

La gola nord est del monte Jof Fuart dove si è staccata la valanga ed è avvenuto l'incidente

PER APPROFONDIRE. Il soccorso alpino: “Conoscevano bene la montagna, è stata una fatalità”

I soccorsi. Hanno raggiunto la zona gli operatori del 118, l’elisoccorso, i vigili del fuoco, i carabinieri e gli uomini del soccorso alpino. Da Belluno è decollato anche l'elicottero del Suem, a supporto. Operano anche i Vigili del Fuoco della squadra terrestre del Distaccamento di Tarvisio e le unità Speleo Alpino Fluviali del persone dei Vigili del Fuoco inviate in emergenza da tutti i Distaccamenti. 

I precedenti. Altri incidenti si sono verificati, in passato, sullo stesso versante del monte Jôf Fuart. Nel 2008, un escursionista goriziano, Alessandro Trampus di 36 anni, è morto per le gravi ferite, fratture e traumi riportati dopo essere scivolato sul nevaio della Gola Nord Est. 

Nello stesso anno, pochi mesi più tardi, un giovane scialpinista, Kristian Muser, 33 anni originario di Paluzza, ma residente a Gemona, perse la vita precipitando per circa 600 metri lungo la gola nord est dello Jof Fuart, 

Notizia in aggiornamento

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