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Zona arancione, spostamenti, scuola, ristoranti e negozi: cosa possiamo fare e quali sono i divieti in vigore fino al 26 aprile

UDINE. I numeri l’avevano già annunciato e, con l’abolizione della zona gialla fino a fine aprile, al Friuli Venezia Giulia non resta altro che sostare, ancora per una decina di giorni, in zona arancione. La conferma arriverà con la firma dell’ordinanza di Speranza ma, considerati tutti i parametri in miglioramento, la cosa è data ormai per certo. 

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Aspettando la data delle riaperture, comunicata dal premier Draghi in conferenza stampa, ecco cosa possiamo o non possiamo fare fino al 26 aprile. 


Cosa prevedono le norme per gli spostamenti?

È consentito spostarsi all’interno del proprio comune tra le 5 e le 22. Gli spostamenti verso altri Comuni (e quindi anche quelli verso altre regioni) sono consentiti esclusivamente per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. È consentito il rientro nelle “seconde case” che si trovano dentro e fuori regione.

PER APPROFONDIRE. Zona arancione, c'è la deroga: ecco quali sono i Comuni friulani a cui è concesso uscire per andare a trovare parenti e amici

Si può raggiungere la seconda casa?

Sì, è possibile raggiungere le seconde case, anche in un’altra regione o provincia autonoma (da e verso qualsiasi zona: bianca, gialla, arancione, rossa). C’è un’unica accortezza da tenere presente: bisogna riuscire a dimostrare di avere effettivamente avuto titolo per recarsi nello stesso immobile prima dell’entrata in vigore del decreto legge del 14 gennaio. Come? Fornendo, in caso di controllo, gli estremi di un atto stipulato dal notaio, o la registrazione di una scrittura privata, con data antecedente a quella del 14 gennaio.

Si possono andare a trovare i parenti?

Sì, con la “formula” delle festività natalizie e pasquali, ovvero una visita al giorno per massimo due persone (esclusi dal conteggio minori di 14 anni a carico e persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro).
 

È confermata la deroga per chi vive nei piccoli comuni?

Sì. «A chi vive in un comune che ha fino a 5 mila abitanti è comunque consentito spostarsi, tra le 5 e le 22 entro i 30 chilometri dal confine del proprio comune (quindi eventualmente anche in un’altra regione o provincia autonoma), anche per le visite ad amici o parenti nelle modalità già descritte, con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di provincia», recita una delle faq pubblicate sul sito del governo.



Se si va a casa di parenti o amici, nel rispetto dei limiti e degli orari previsti dalla normativa, si deve comunque rispettare il cosiddetto “coprifuoco”? O si può rientrare alla propria residenza, domicilio o abitazione in qualsiasi momento?

Il rientro a casa dopo essere andati a trovare amici o parenti deve sempre avvenire tra le 5 e le 22, su tutto il territorio nazionale e indipendentemente dal fatto che il giorno sia feriale o festivo. I motivi che giustificano gli spostamenti tra le 22 e le 5 restano esclusivamente quelli di lavoro, necessità o salute.

I negozi al dettaglio chiusi in zona rossa potranno riaprire?

Sì, decadono tutte le restrizioni relative alle categorie merceologiche. Potranno riaprire tutte le attività di vendita al dettaglio rimaste chiuse nell’ultimo mese perché giudicate rivendite di beni non di prima necessità. Allo stesso modo saranno eliminate le limitazioni per gli ipermercati e supermercati, che in queste settimane avevano “fettucciato” alcuni settori per impedire l’acquisto di quei beni non considerati primari.


Ci sono restrizioni per i centri commerciali?

Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi i negozi presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie e tintorie, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie.


Possono riaprire parrucchieri e saloni di bellezza?

Sì, in zona arancione possono operare, rispettando i protocolli di sicurezza e favorendo le attività su appuntamento.


Posso andare al bar o al ristorante?

Solo per ritirare il cibo per asporto fino alle 22 (nei ristoranti) e altri prodotti fino alle 18 (nei bar senza cucina). Bar e ristoranti non possono effettuare servizio al tavolo o all’interno del locale, ma è sempre consentita la consegna a domicilio (accanto all’asporto).


Quali sono le regole per l’attività sportiva?

È possibile recarsi in un altro comune, dalle 5 alle 22, per fare attività sportiva solo qualora questa non sia disponibile nel proprio comune (per esempio, nel caso in cui non ci siano campi da tennis), purché si trovi nella stessa regione. Inoltre è possibile, nello svolgimento di un’attività sportiva che comporti uno spostamento (per esempio la corsa o la bicicletta), entrare in un altro comune, purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il comune di partenza.
 

Per i comuni con popolazione non superiore a 5 mila abitanti è equiparata al territorio comunale la fascia territoriale circostante, fino a una distanza di 30 chilometri dai relativi confini.

Durante lo svolgimento dell’attività sportiva, è sempre necessario mantenere la distanza di almeno 2 metri dalle altre persone.

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