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Il sindaco di Pontebba positivo al Covid: tutta la giunta in quarantena

PONTEBBA. Il sindaco di Pontebba, Ivan Buzzi, è risultato positivo al coronavirus. La conferma è arrivata nel pomeriggio di venerdì 16 aprile, quando il tampone al quale il primo cittadino si era sottoposto in mattinata ha dato esito positivo. È stato un vero fulmine a ciel sereno.

I primi sintomi si sono manifestati, repentini, nella notte di giovedì «quando mi è salita la febbre in modo molto veloce» racconta Buzzi.

Dopo essersi sottoposto al test nel poliambulatorio di Pontebba, è arrivato il verdetto.

Venerdì sera, il primo cittadino lamentava febbre a 38°, tosse, dolori e spossatezza «anche se sto abbastanza bene, dice».

Assieme a lui, sono risultati positivi anche la moglie Lucia e uno dei tre figli, mentre gli altri due sono in quarantena.

L’attività di famiglia, la pasticceria-caffetteria di via Mazzini, è stata chiusa fino a data da destinarsi. Giovedì pomeriggio, dopo settimane di riunioni online, l’amministrazione di Pontebba si è ritrovata per una giunta in presenza.

«Non avevo alcun sintomo, non immaginavo ci potesse essere qualche problema», racconta ancora Buzzi.

E così, sono finiti in quarantena anche i colleghi di giunta e la segretaria comunale, oltre a un paio di dipendenti con i quali c’erano stati i contatti più stretti.

Il municipio, inoltre, sarà chiuso per sanificazione lunedì e martedì, giornate nelle quali i collaboratori saranno sottoposti a tampone.

L’auspicio è poter riaprire gli uffici a partire da mercoledì. «Continuerò a seguire l’attività amministrativa da casa – aggiunge il sindaco –, già nelle scorse ore mi sono sentito con il vice, Rudy Gitschthaler, per coordinarci.

Purtroppo – si sforza di sorridere – ora avremo parecchio tempo a disposizione».

Il contagio suo e della famiglia è stata una vera sorpresa. I casi di coronavirus in paese, infatti, erano appena tre.

«Davvero non capiamo come sia potuto accadere, anche perché sono sempre stato molto attento a rispettare le regole», allarga le braccia il primo cittadino.

Al quale, una volta che la voce della sua positività si è sparsa, sono arrivati moltissimi messaggi di solidarietà: «Ho il telefono intasato, mi hanno chiamato in moltissimi, che ringrazio per il pensiero» conclude Buzzi. —
 

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