Nuova autocertificazione per gli spostamenti, via libera allo sport da contatto, incognita scuola: cosa conterrà il nuovo decreto

UDINE. Spostamenti tra le regioni, che avverranno con tutta probabilità con una semplice autocertificazione. Ma anche il nodo-scuola, con mense e trasporti osservate speciali. Senza dimenticare una delle questioni più dibattute, quella relativa al coprifuoco, che categorie economiche e pure qualche partito vorrebbero spostato di almeno un’ora, alle 23. Di questo si parla nella riunione del Comitato tecnico scientifico, in programma nel tardo pomeriggio del 20 aprile: si arriverà alla stesura definitiva del nuovo decreto in vigore dal 26 aprile.


Spostamenti
Sarà consentito spostamento libero tra regioni gialle mentre per spostarsi da quelle gialle e quelle arancioni o rosse e tra le regioni arancioni e rosse bisognerà avere reali motivi di salute, lavoro e urgenza. Lo spostamento, in questi casi, sarà consentito con autocertificazione.


Autocertificazione
Ci si potrà spostare tra le regioni anche per turismo, ma bisognerà avere un’autocertificazione, il cui modello sarà predisposto nei prossimi giorni, che attesti di essere vaccinati, oppure di aver effettuato un tampone con esito negativo nelle 48 ore precedenti, o ancora di aver avuto il Covid ed essere guariti. Non basterà il modulo: bisognerà allegare il certificato rilasciato al momento della somministrazione della seconda dose di antidoto, oppure il certificato con l’esito del tampone antigenico o molecolare, o ancora la certificazione dell’Azienda sanitaria che attesta la negativizzazione al termine dell’isolamento post-Covid. La documentazione dovrà con tutta probabilità essere presentata all’imbarco in aeroporto, ai controlli in stazione per gli spostamenti in treno e in caso di controllo delle forze dell’ordine su strada quando si viaggia in macchina.



Scuola
Si parlerà anche di scuola, che l’esecutivo intende riportare tutta in presenza almeno nell’ultimo mese di apertura. Ci sono vari quesiti su questo tema, ad esempio sulla sicurezza delle mense, alla luce della circolazione delle varianti. Poi c’è il tema del rientro dopo la positività. I docenti e in generale tutto il personale deve avere per forza un tampone negativo, come prevede la legge per tutti i lavoratori. Per gli altri, e quindi anche per gli studenti, è invece possibile uscire di casa a 21 giorni dal primo tampone positivo anche senza fare nuovi test. Ma professori e alunni stanno nella stessa classe e questo doppio regime può creare problemi.



Coprifuoco

Lega e Fratelli d’Italia spingono per uno slittamento alle 23 del coprifuoco, per consentire maggior spazio di manovra ai ristoratori in vista delle riaperture serali. Una richiesta che arriva dalle stesse categorie, veicolata anche dai presidenti delle Regioni. Difficile tuttavia che arrivi il disco verde del Cts: verosimilmente l’orario del coprifuoco potrebbe essere rivisto a giugno.

Sport

Il Cts dovrà occuparsi anche validare le linee guida per le riaperture delle attività sportive e in particolare dare l’okay ai protocolli per le piscine ed esprimere il parere sulla ripresa degli sport da contatto anche all’aperto, a partire dal calcetto.

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