Residenti in picchiata: Tolmezzo scende sotto quota diecimila, non succedeva da mezzo secolo

TOLMEZZO. Il capoluogo carnico è già sotto i 10 mila abitanti. Dal 31 dicembre ha perso 65 cittadini e al 31 marzo ha toccato i 9.969 residenti. Un balzo indietro di oltre 50 anni.

A segnalare l’abbandono per Tolmezzo dei 10 mila abitanti sono l’ex consigliere comunale Renzo De Prato e Pierpaolo Lupieri. A fornire per primo i numeri reali del tracollo è il consigliere Marioantonio Zamolo.

«Siamo scesi – avvertono De Prato e Lupieri – com’era prevedibile, ma in tempi più rapidi del previsto forse purtroppo complice la terribile pandemia, sotto i 10 mila residenti».

Un macigno su provvidenze pubbliche, peso e rappresentanza politica, capacità programmatica e progettuale.

De Prato e Lupieri chiedono al sindaco «se vi siano in atto iniziative volte a modificare questa realtà che pare irreversibile.

Si è parlato – ricordano – di individuare i residenti in paesi della Carnia ma che vivono a tutti gli effetti a Tolmezzo, si è ragionato di intercettare i flussi di lavoratori pendolari nelle aziende tolmezzine, ma che non realizzano alcuna stanzialità abitativa.

Si sono enunciati principi di attivare politiche accomodanti che coinvolgano le imprese costruttrici in chiave sinergica per favorire le lottizzazioni e minori costi realizzativi, ma purtroppo la vicenda di Betania va diametralmente in senso opposto».

Zamolo segnala come il problema sia di tutta la Carnia in quanto Tolmezzo sotto i 10 mila abitanti significa pure meno elargizioni di trasferimenti al Comune e meno fondi per fornire servizi a tutto il territorio.

«Quando Tolmezzo va sotto i 10 mila residenti –dice – e non riesce a dare più servizi, perché una persona dovrebbe pensare di andare a vivere in un paese interno della Carnia, se li ha ancora più distanti?

Se cala Tolmezzo, cala la Carnia, e si instaurano percorsi demografici difficilmente controllabili».

Zamolo ricorda «la chiusura delle caserme, che avevano un indotto di 500 posti di lavoro, Tolmezzo era a oltre 10.500 abitanti».

Venticinque anni fa, rammenta, c’erano già indici di allerta sociodemografica, «nel frattempo – chiede – cosa abbiamo fatto?

Solo indebolito la struttura portante: via il tribunale, via le caserme, via i servizi statali consolidati».

Per Zamolo le industrie non fecero da contrappeso: «La cartiera – dice – ha dimezzato il personale, è aumentata in parte l’Automotive Lighting, però senza exploit, anzi siamo un paese in decrescita».

Bacchetta sia variante urbanistica su Betania sia il piano particolareggiato del 2007 come inadeguati a dare vere risposte.

«Quale è la crescita di Tolmezzo? Devo registrare – dice – che non si è fatto niente. È passato tanto tempo e Tolmezzo è stata investita da questa spirale da cui è difficilissimo uscire, se non c’è un colpo di reni anche da parte dell’amministrazione pubblica: riportare quello che ci è stato tolto». —

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