Ecco le categorie che hanno ricevuto il vaccino in Fvg: il siero a chi ne aveva diritto, fuori dalle liste appena lo 0,1%

UDINE. I furbetti del vaccino sicuramente esistono e, in questi primi tre mesi e mezzo di campagna nazionale, si sono infilati tra le pieghe delle categorie prioritarie oppure delle fasce d’età autorizzate dal Governo a ottenere l’immunizzazione.

I numeri, però, dicono che, rispetto a quello che probabilmente in tanti pensavano, sono in numero decisamente inferiore al previsto e, in Friuli Venezia Giulia, praticamente nulli.

Da martedì 20 aprile, infatti, il sito ufficiale del Governo che gestisce la contabilità delle vaccinazioni ha (finalmente) spacchettato la cosiddetta categoria “altro” dove, fino a una manciata di giorni fa, venivano inseriti anche i vaccinati delle categorie fragili, i caregiver, il personale non sanitario impiegato in strutture a rischio e gli immunizzati delle fasce d’età 60-69 e 70-79.

Bene, da martedì queste categorie vengono conteggiate a parte e così all’interno del pacchetto “altro” si è scesi, a ragione, da una cifra complessiva pari a oltre 2 milioni di persone a poco meno di 300 mila sulle oltre 15 milioni e 500 mila che hanno ricevuto almeno un’iniezione.

In Friuli Venezia Giulia, inoltre, la situazione è ancora più rosea. Stando ai dati del Governo aggiornati a martedì, alle 11, in regione erano state effettuate complessivamente 340 mila 403 iniezioni, tra prime e seconde dosi, e di queste soltanto 382 – cioè lo stesso numero comunicato in conferenza stampa dall’assessore Riccardo Riccardi – non potevano essere catalogate tre la categorie “classiche” e autorizzate da Roma a partire dallo scorso 27 dicembre.

Una cifra quasi nulla, quindi, se pensiamo che si tratta dello 0,1% del totale. Meglio del Friuli Venezia Giulia, in questo caso, ha fatto soltanto il Piemonte che a fronte di 1 milione 245 mila vaccinazioni, presenta appena 783 persone inserite nella categoria “altro”, quindi attorno allo 0,06% dell’intero paniere di immunizzazioni.

In fondo a questa particolarissima classifica, invece, troviamo la Campania dove il totale di “altri” tocca il 6,1% del complessivo (80 mila 700 su 1 milione 333 mila), la Provincia di Bolzano al 3,4% (5 mila 300 su 157 mila 100) e la Valle d’Aosta con il 3,2% (mille 100 su 35 mila).

Interessante, inoltre, è anche l’analisi sulla percentuale relativa alla diverse categorie vaccinate.

In Friuli Venezia Giulia le dosi sono state utilizzate per la maggior parte a favore degli over 80 (33,7%), seguiti dagli operatori sanitari e socio-sanitari (20,3%), fragili e caregiver (14,1%), 70enni (9%), personale non sanitario impiegato in strutture e in attività lavorative a rischio (8,3%), mondo della scuola (6,8%), ospiti delle strutture residenziali (5,4%), forze dell’ordine ed esercito (1,8%), 60enni (0,5%) e, appunto, “altro” (0,1%).

I dati per le fasce d’età si riferiscono a coloro non considerati all’interno delle categorie prioritarie. —


 

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