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Il compleanno speciale di Firmina: spegne 100 candeline ed è pronta per la seconda dose del vaccino Covid

Cucina, tiene un diario, guarda la tv, tifa Udinese e si interessa di politica. Firmina Tonello, classe 1921, ha compiuto 100 anni e riceverà la seconda dose del vaccino contro il Covid-19: «In questa situazione non c’è altro da fare».

UDINE. Cucina, tiene un diario, guarda la tv, tifa Udinese e si interessa di politica. Firmina Tonello, classe 1921, mercoledì, 21 aprile, ha compiuto 100 anni e giovedì 22 riceverà la seconda dose del vaccino contro il Covid-19: «In questa situazione non c’è altro da fare».

Nata e cresciuta a Tricesimo era l’ottava di nove fratelli. Già da piccola è abituata a lavorare per il sostentamento della numerosa famiglia: in quinta elementare, dopo la scuola, aiutava una famiglia di contadini nei campi. A 14 anni si trasferisce a Napoli per fare la colf e la baby-sitter e a 17 in Francia per fare da bambinaia ai figli del fratello maggiore. Poi, allo scoppio della guerra, rientra in Italia. Da lì a un paio d’anni si sarebbe sposata con Eugenio.


«Una sera dopo il vespero in Borgo Povia, a Reana, un gruppetto di ragazze si era fermato a parlare – racconta il figlio, Paolo Molino –. In quel momento due amici di ritorno da un giro di bici le videro e fecero una scommessa: chi le raggiungeva per primo poteva scegliere con quale morosare. Quello che vinse era mio padre. Posò la sua mano sul braccio di mia madre e Cupido fece il resto».

Eugenio e Firmina si sposarono il 3 gennaio del 1943. Il viaggio di nozze? A piedi da Reana e Tricesimo con oltre mezzo metro di neve. «Quando ritornarono le toccò lavare decine di piatti e pentole che erano serviti per il pranzo di nozze – continua Paolo –. L’anno successivo, con papà in guerra, nasceva Gianna. Rientrò alla fine del 1945 quando tutti lo davano per disperso. Undici anni più tardi sono nato io». Nel 1960 con il trasferimento a Udine, per agevolare il lavoro del marito entrato in ferrovia, Firmina si dedica alla casa, alla campagna e alla cura dei figli. Nel 1984 rimasta vedova si divide tra Udine, con Gianna, e il Südtirol dove Paolo si è trasferito e ha sposato Giuliana. Diventa nonna con l’arrivo di Walter e Marco e poi bisnonna con David, Pia e Ameli.

A strapparle un sorriso l’inaspettata lettera del sindaco Pietro Fontanini: «In questa lieta occasione, a nome mio e di tutta l’amministrazione, i più sentiti auguri per l’importante traguardo raggiunto».

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