Addio all’imprenditore Fabris, è stato il fondatore della Farbe

Aveva 89 anni, con il fratello avviò un’azienda diventata il simbolo di Majano. Il suo colorificio ha contribuito alla realizzazione di importanti cantieri

MAJANO. È mancato a 89 anni Agostino Fabris, storico imprenditore della zona collinare, nato e residente a Coseano, ma legato a Majano dal punto di vista lavorativo, avendovi aperto, assieme al compianto fratello Dante, prima un’azienda di pittura, poi la storica Farbe, una delle imprese simbolo del paese.

Avrebbe compiuto 90 anni il prossimo maggio Fabris, che invece a ottobre scorso è caduto rompendosi il femore: «Da lì non è stato più lo stesso. Ha fatto un po’ fuori e dentro dagli ospedali, finché martedì sera non si è spento serenamente a casa sua, circondato dagli affetti» raccontano i familiari. L’imprenditore lascia la moglie Luigina e i figli Romana e Mauro. I funerali saranno celebrati domani, alle 15.30, nella chiesa parrocchiale di Coseano dove la comunità, distanziamento permettendo, si stringerà attorno alla famiglia.


Una famiglia da un lato e lavoro dall’altro sono stati i due baricentri della vita di Fabris. «In cantiere - racconta Romana - è andato finché ha potuto. Fino a ottobre, quando la rottura del femore gliel’ ha impedito. Il lavoro per lui era tutto». Una tensione al fare nutrita fin fa giovanissimo, quando insieme al fratello aveva avuto l’intraprendenza di aprire bottega. Nel 1955 era nata la ditta di pittura Fabris Agostino e Fabris Dante (poi ribattezzata Vi.Pe), nel 1965 il noto colorificio Farbe. Ceduto quest’ultimo ormai qualche anno fa, la Vi.pe è invece ancora guidata dalla famiglia Fabris e dà lavoro a una ventina di persone, che nei periodi di maggior lavoro sono arrivate fino a quaranta.

«Negli anni ’50 l’azienda ha letteralmente dipinto la nascente Lignano e nel prosieguo ha messo la firma su alcuni grandi cantieri non solo in regione - ricorda ancora la figlia Romana -: dall’Excelsior di Venezia al più recente parcheggio di piazza I maggio a Udine. Abbiamo lavorato insieme a tutte le principali aziende della regione attive nel settore edile e delle costruzioni, in cantieri che mio padre ha seguito sempre in prima persona». Animato, al pari di tanti imprenditori friulani, da quel desiderio irrefrenabile di fare e fare bene, senza però mai trascurare la famiglia e nemmeno la comunità in cui l’azienda operava.

Con Majano, in particolare, le imprese dei Fabris hanno sempre collaborato come ieri ha evidenziato il presidente della Pro Majano, Daniele Stefanutti, ricordando che Agostino Fabris e la sua famiglia hanno supportato in modo importante l’attività della Pro loco e in particolare il Festival di Majano. Maura Delle Case le Case / Majano

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