Bufera Net, il direttore si dimette in disaccordo con la nuova gestione: la lettera del presidente e l'addio dopo 16 anni

L’addio, dopo 16 anni, in una lettera al presidente. Il consiglio di amministrazione ha due mesi per trovare un sostituto

UDINE. Si è dimesso il direttore di Net Massimo Fuccaro. Una notizia improvvisa, arrivata in tarda mattinata, che ha colto di sorpresa non solo il sindaco Pietro Fontanini, ma anche il presidente della società partecipata, Mario Raggi. Alla base della scelta del manager friulano, alla guida di Net dal luglio 2005, una divergenza di vedute nella gestione della società con il consiglio di amministrazione a trazione leghista insediatosi nel settembre 2020. Non lo nasconde, nella lettera di dimissioni, lo stesso Fuccaro: «In questi sette mesi – scrive il direttore dimissionario rivolgendosi a Raggi – non ho avuto da parte sua e da parte del cda indicazioni relative alla pianificazione strategica che l’azienda intende adottare. Ciò anche in considerazione del fatto che gli attuali obiettivi strategici, fissati dai precedenti cda, sono già stati raggiunti o in avanzato stato di realizzazione». Poi l’affondo: «Non condividendo la sua linea di comportamento e quella del cda, mi vedo costretto a rassegnare le dimissioni».

Parole che il presidente Raggi non si aspettava: «Le dimissioni sono state una sorpresa per Net – ammette –. Al prossimo consiglio di amministrazione saranno analizzate le motivazioni e discusse le conseguenti decisioni. La società informa che l’atto non incide sulla gestione della stessa e sui servizi offerti ai comuni, che continueranno a essere svolti regolarmente. La società ringrazia Massimo Fuccaro per l’attività svolta a favore di Net Spa».


La scelta di Fuccaro di lasciare la società dopo 16 anni fa capire bene come i rapporti con il nuovo consiglio di amministrazione siano tesi. A tal punto da non aver condiviso questo malumore né in azienda né in Comune, se non con pochi fedelissimi. «Non ne sapevo nulla, per me è stato un fulmine a ciel sereno – ammette Fontanini –. Sono rimasto colpito, non conosco le motivazioni della decisione. Chiamerò Fuccaro per capirne di più. Evidentemente c’è stata qualche divergenza con il cda, non con la giunta. Tutto mi sarei aspettato in questo momento, ma non le dimissioni di Fuccaro, soprattutto ora che il “porta a porta” è ormai rodato. È stato proprio il direttore ad accompagnare l’introduzione del nuovo sistema di raccolta rifiuti dal punto di vista attuativo». Il sindaco bolla come «farneticazioni» le accuse delle opposizioni, e nello specifico i riferimenti alla Exe. «Non c’entra nulla – sostiene – si tratta di una società in liquidazione in quanto ha terminato il suo scopo».

Sorpresi per l’addio prematuro di Fuccaro anche l’assessore all’Ambiente Silvana Olivotto (che in mattinata ha partecipato a un incontro con il direttore di Net senza che nulla trapelasse) e il presidente della commissione Ambiente e territorio Giovanni Govetto. Quest’ultimo afferma: «Dal mio punto di vista si tratta di una perdita importante, in quanto Fuccaro ha contribuito alla rivoluzione del “porta a porta” che stiamo portando avanti in città. Se non ci fosse stato lui, tutto sarebbe stato più complicato. Dispiace abbia deciso di andarsene proprio ora».

Dal punto di vista operativo, le dimissioni non hanno un effetto immediato. Il consiglio di amministrazione di Net ha tempo due mesi per trovare un sostituto, sfruttando tutto il periodo di preavviso concesso dopo le dimissioni.

In città c’è anche chi ritiene che la decisione di Fuccaro sia soltanto in parte causata dalla divergenza di vedute con il consiglio di amministrazione. «È la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Dietro ci sono altre motivazioni». Per alcuni il direttore di Net si sarebbe deciso solo dopo aver trovato un altro incarico di pari livello, e quindi le dimissioni non sarebbero un completo salto nel buio. Lui che era stato nominato direttore di Net nel luglio 2005 all’età di 41 anni, succedendo a Marino Milesi.

Negli anni ha anche assunto il ruolo di presidente della società partecipata, attraversando indenne le amministrazioni guidate da Sergio Cecotti e Furio Honsell. Poi è cominciata l’era Fontanini, con la richiesta di migliorare la percentuale di raccolta differenziata e la scelta di indirizzarsi verso un “porta a porta” modificato sulle esigenze della città.

Massimo Fuccaro ha resistito a mesi di polemiche e accuse per il nuovo sistema di raccolta, e per l’aumento di abbandoni di immondizia nel momento in cui i cassonetti stradali sono scomparsi. Oggi che la situazione è migliorata il direttore se ne va sbattendo la porta.

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