Strade del centro chiuse nel weekend e tavolini fuori, può ripartire “Udine sotto le stelle”

L’assessore Franz: «Tutto dipenderà dal ritorno in zona gialla»

UDINE. I punti interrogativi sono ancora tanti, e per la gran parte dipendono da decisioni sovracomunali. Ma L’assessore ai Grandi eventi Maurizio Franz è convinto che, se tutte le tessere del puzzle andranno al loro posto, “Udine sotto le stelle” potrà riprendere già nel fine settimana a cavallo tra la fine di aprile e l’inizio di maggio. «Per ora siamo ancora su un piano ipotetico – mette le mani avanti Franz – tutto dipenderà dalle scelte del governo sul colore della nostra regione. Se torneremo in giallo allora si potrà lavorare in tal senso». L’assessore resta cauto perché prima di un vero via libera, oltre a portare una comunicazione in giunta, serve un tavolo di confronto con la questura per definire nei dettagli il piano sicurezza (che dovrà essere più stringente rispetto a quello di un anno fa). Poi c’è la partita dei borghi da coinvolgere. Non tutti sono pronti a partire.

È probabile che i primi a sfruttare la possibilità di occupare strade e marciapiedi nei week-end siano le location più rodate, e quindi via Poscolle e largo dei Pecile.


«Udine sotto le stelle, per questa amministrazione, è un’iniziativa importante in quanto, nella sua prima edizione subito dopo il lockdown, ha ottenuto il consenso non solo degli operatori coinvolti, ma anche dei cittadini e dei turisti – evidenzia Franz –. Non a caso il format è stato copiato da altri Comuni in Fvg e anche fuori regione». In effetti la manifestazione, la scorsa primavera-estate, è stata capace di animare i fine settimana in città. Partita come iniziativa esclusivamente enogastronomica, specie in alcuni borghi, con il passare delle settimane si è arricchita con eventi di tipo culturale, sportivo e di intrattenimento. Quest’anno l’obiettivo di Franz è riuscire a far crescere ancora l’evento, coinvolgendo altre vie da affiancare alle storiche Poscolle, Aquileia, largo dei Pecile, Vittorio Veneto, Gemona e Grazzano. Tra le new entry di questa edizione ci sarà via Manin. Per alcuni quartieri, la partecipazione all’evento dipenderà dai lavori di rifacimento delle pavimentazioni in porfido programmate dall’amministrazione comunale. «Lo scorso anno abbiamo dato la possibilità a oltre 200 operatori di espandersi sugli spazi all’aperto gratuitamente – aggiunge Franz – e poiché fino alla fine di maggio le disposizioni governative consentiranno a bar e ristoranti di somministrare cibi e bevande solo all’esterno, vogliamo confermare tale formula, confidando in un incremento di richieste. Il nostro obiettivo è allargare questa opportunità anche in periferia. A fare la differenza – prosegue l’assessore – sarà la nascita di gruppi di lavoro o di comitati tra gli operatori e le associazioni delle diverse vie, che insieme, partendo dal basso, potranno animare i pomeriggi o le serate primaverili ed estive. Senza dimenticare che non tutti devono per forza proporre la stessa cosa negli stessi orari e nelle stesse giornate. Siamo disponibili a venire incontro alle richieste che arriveranno», chiude Franz.

Se il Friuli Venezia Giulia, da lunedì, tornerà in fascia gialla, la sensazione è che si tenterà di regalare alla città una prima versione di “Udine sotto le stelle” sabato 1 o domenica 2 maggio, fermo restando che l’evento si strutturerà in maniera più importante nel fine settimana successivo, quello tra venerdì 7 e domenica 9 maggio. Condizioni meteo permettendo. —
 

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