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Cade in moto e muore sul colpo a 48 anni: chi era la vittima

Igor Fantini, titolare di un bar a Villa Santina: ha perso il controllo della sua Harley sbattendo contro il guardrail. L’incidente lungo la regionale 512


CAVAZZO CARNICO. Appassionato motociclista (o «motaro», come amava autodefinirsi), Igor Fantini conosceva le curve della regionale 512 come le proprie tasche. Percorse, con la sua inseparabile Harley Davidson, centinaia e centinaia di volte, con amici che condividevano quella passionaccia. Fantini, 48 anni, di Villa Santina, ha trovato la morte proprio lì, lungo quel nastro d’asfalto tanto familiare, già punteggiato da croci e fiori che ricordano altre tragedie.

Mancavano dieci minuti alle 19: il quarantottenne ha perso il controllo della sua moto tra le gallerie che si trovano al confine tra i comuni di Bordano e Cavazzo, a Interneppo, finendo contro il guardrail e riportando un’importante mutilazione alla testa. Ad allertare immediatamente i soccorsi è stato l’amico con cui aveva condiviso l’uscita sulle due ruote, che lo seguiva in moto e che si è subito reso conto della gravità dell’incidente.

Il tempestivo arrivo dell’equipaggio di un’ambulanza da Tolmezzo e il decollo dell’elicottero del soccorso sanitario si sono rivelati del tutto inutili: i soccorritori non hanno potuto fare altro che constatare il decesso di Fantini. Saranno il racconto dell’amico e i rilievi dei carabinieri della stazione di Tolmezzo a chiarire in maniera definitiva la dinamica dell’incidente, che ha causato la chiusura delle regionale 512 per oltre due ore, necessarie a completare la ricostruzione della scena dell’incidente e la successiva rimozione dei detriti.

Il magistrato di turno ha disposto il sequestro della Harley Davidson, rimossa dal luogo dell’impatto anche grazie all’ausilio dei vigili del fuoco del Distaccamento di Gemona, arrivati in serata anche per il ripristino del manto stradale. Saranno con tutta probabilità effettuati approfondimenti di natura tecnica anche sul guardrail contro il quale il centauro ha impattato in maniera fatale.

Fantini, padre di due ragazze, era apprezzatissimo gestore del Rap di Uve, enosteria che aveva aperto alcuni anni fa in via Cesare Battisti a Villa Santina: si era quindi trasferito a Invillino lasciando Enemonzo.

«Era un “ragazzo” che si dava sempre da fare, un imprenditore intraprendente e capace di fronteggiare senza abbattersi anche le difficoltà legate alle chiusure per il Covid, che pure lo avevano colpito – lo ricorda il sindaco di Villa Santina, Domenico Giatti –. Ci eravamo visti l’ultima volta una decina di giorni fa: aveva manifestato interesse per locale in ristrutturazione in paese. Era un “motaro” convinto, organizzava anche parecchi eventi dedicati agli appassionati ed era considerato una piccola istituzione tra gli harleyisti del posto: io stesso, da motociclista, avevo partecipato ad alcune manifestazioni».

A piangere Fantini è anche Enemonzo, dove il quarantottenne aveva conservato la residenza: «Sono rimasto davvero colpito dalla scomparsa di Igor, che conoscevo di vista – annota il primo cittadino enemonzese, Franco Menegon, che ha appreso la notizia in serata –. Veniva in paese soprattutto per questioni burocratiche e ricordo di averlo incrociato non molto tempo fa». —

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