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Contagiati, muoiono dopo 77 anni insieme

I coniugi Laura Molinaro e Giacomo Pretis, 92enni di Ragogna, sono mancati a distanza di 18 giorni. Per loro un funerale unico

RAGOGNA. Si erano conosciuti a 15 anni e da allora non si erano lasciati più Laura Molinaro e Giacomo Pretis, i due coniugi di Villuzza di Ragogna, classe 1929, che dopo una vita trascorsa insieme se ner sono andati a breve distanza l’uno dall’altra, in ospedale a San Daniele, dov’erano stati ricoverati positivi al Covid.

I loro funerali saranno celebrati sabato 24 aprile alle 15 nella chiesa di Villuzza dove la comunità parteciperà al grave lutto dei figli Massimo e Roberto, che il virus ha reso orfani di entrambi i genitori. Originari di Ragogna, Laura e Giacomo si erano trasferiti a Milano subito dopo la seconda guerra mondiale, nel 1947, quando lui aveva trovato lavoro come tipografo.

«Una professione che aveva svolto per tutta la vita, prima per Rizzoli poi per un’altra azienda di editoria – ricorda il figlio Massimo –. In Friuli erano rientrati quando papà era andato in pensione». Un ritorno a casa per loro, cresciuti tra San Giacomo e Villuzza, luoghi cari al cuore, dove hanno trascorso in pace gli ultimi 40 anni, accanto ai figli e alle loro famiglie.

«Siamo sempre stati molto uniti – aggiunge Massimo –. La mamma è rimasta a casa, si è occupata di noi e poi del fratello, papà invece ha lavorato e una volta andato in pensione si è dedicato anche lui alla famiglia, trovando il tempo di dedicarsi al patronato della Cisl e, da alpino, all’attività dell’Ana». Per bene, riservata, come tante famiglie friulane. Questo era casa Pretis, prima che il virus vi facesse il suo ingresso contagiando tutti. Padre, madre e pure i figli. «Papà era allettato da un anno

. Se ne prendeva cura la mamma, che è stata invece autonoma fino alla fine. Il 23 marzo lui ha iniziato a star male, poi è toccato a mio zio, a mia madre e a noi fratelli. Noi ce la siamo cavata con nulla di serio, loro in pochi giorni si sono spenti. Papà – racconta Massimo – è mancato il 29 marzo, la mamma il 16 aprile». Erano nati uno dopo l’altra Laura e Giacomo, lei a gennaio e lui a febbraio del 1929. E allo stesso modo se ne sono andati. Prima lui, poi lei. Di nuovo insieme.

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