Il corteo dei bikers per l’addio a Igor Fantini

Lunedì gli amici saranno presenti a Invillino per i funerali dell’uomo morto venerdì in sella alla sua motocicletta

VILLA SANTINA. Ci sarà anche il corteo dei bikers ad accompagnare Igor Fantini. La Carnia e il Friuli si preparano a tributare domani l’ultimo saluto a Igor, noto gestore dell’enoteca e birreria Rap di Uve di Villa Santina e appassionato motociclista, che ha perso la vita a 47 anni venerdì sera, mentre stava facendo una delle cose che più amava, viaggiare in sella alla sua Harley Davidson su strade che conosceva da sempre e dove si sentiva a casa. Era lungo la sr 512 tra Bordano e Cavazzo Carnico, a Interneppo, quando ha perso il controllo del mezzo ed è finito contro il guardrail, in un impatto purtroppo fatale.



Il funerale di Igor sarà celebrato lunedì alle 14.30 nella chiesa di San Pantaleone a Invillino, secondo la volontà della famiglia, che vive da sempre nella frazione, dove Igor era cresciuto, aveva vissuto e a cui era molto legato anche se ora risiedeva a Quinis di Enemonzo. Lascia due figlie, la sorella Erika e la madre Anna Maria.

Si prevede l’arrivo di molti bikers e amici per l’ultimo saluto, perciò il sindaco, Domenico Giatti, si è già attivato per gestire un afflusso che si preannuncia notevole e per cercare di organizzare tutto per tempo, consentendo un’ampia partecipazione ma al contempo il rispetto delle regole, in tempi di pandemia.

Parecchi motociclisti dalla Carnia e dal Friuli hanno già espresso il desiderio di poter accompagnare Igor in corteo. E se non fosse per le attuali limitazioni, arriverebbero bikers pure da altre parti d’Italia.

«Bisogna organizzare il funerale – afferma Giatti – in modo razionale perché arriverà una marea di gente. Igor girava tutto il Friuli, aveva amici ovunque, che a loro volta venivano a trovarlo. Lui era attivo in tutto. Una settimana fa mi ha fermato, mi ha chiesto a che punto eravamo coi lavori nella ristrutturazione del ristorante al Laghetto, mi aveva detto di tenerlo informato perché voleva concorrere anche lui al bando per la nuova gestione. Lì dove era adesso era un po’ stretto per le iniziative che voleva fare lui».

Igor era un tipo che si dava da fare, prima di diventare imprenditore aveva lavorato alla Gortani di Amaro e prima ancora aveva fatto l’escavatorista (tra l’altro in questa parentesi pandemica, in attesa di poter ripartire col bar, non aveva esitato a riprendere anche questa occupazione, pur di non starsene con le mani in mano).

Igor era benvoluto in Carnia e noto anche al di fuori del Friuli per la sua passione per le moto e la montagna e per la sua attività: col suo carattere gioviale e dinamico aveva reso il suo bar un ritrovo per tutti. Igor era un free biker e per i motoraduni andava dalla Pusteria all’Emilia alla Croazia alla Germania.

Pietro Falcon, free biker e originario di Invillino come lui e suo amico, lo ricorda «affabile, solare, sempre sorridente, disponibile con tutti. Organizzava – rammenta – molte iniziative, compresi motogiri e feste. Il suo bar era diventato un punto di ritrovo per biker dal Friuli e non. Gli piaceva andare in montagna e faceva, tra l’altro, molto spesso la ferrata della Farina del Diavolo sopra Villa Santina. La passione per le moto per me e Igor era nata da ragazzini – spiega –: andavamo a pescare in moto da cross, poi crescendo e viaggiando ci siamo appassionati alle Harley Davidson».

Il biker Claudio Intilia di Vinaio di Lauco, ricorda l’amico come «una persona meravigliosa, altruista, pieno di iniziativa e di voglia di fare. Eravamo sempre assieme nei motoraduni. Noi ci saremo a salutarlo. Gli dico “vedi di tutti noi”». 

 

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