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Dottori e infermieri delle Frecce usano ferie e giorni liberi: vaccinati 250 cittadini

Il personale medico delle Frecce tricolori, dalla metà del mese, ha già effettuato 250 vaccinazioni

CODROIPO. L’anziano allettato guarda preoccupato i sanitari bardati con visiere, tanto più intravedendo sotto il camice una divisa militare.

Ma quando apprende che l’infermiere viene dalla Base di Rivolto si illumina: parlando delle amate Frecce Tricolori e scambiando qualche parola in friulano col medico Usca (Unità speciale di continuità assistenziale), l’ultraottantenne porge il braccio e l’inoculazione è fatta.

Scene simili si ripetono ormai ogni giorno in cui, rinunciando a ferie e giornate libere, i sanitari, messi a disposizione dal 2° Stormo dell’Aeronautica militare, vanno a immunizzare anziani intrasportabili e fragili del Medio Friuli.

L’iniziativa, su invito dell’Azienda sanitaria e coordinamento del Dipartimento di prevenzione, segue alla presenza nella campagna vaccinale dal 12 al 14 aprile nel polisportivo di Codroipo. Ora due infermieri a turno, con altrettanti Usca, effettuano pure vaccinazioni domiciliari, anticipando e integrando l’azione dei medici di famiglia.

«Un’esperienza arricchente sotto il profilo professionale e umano – riferiscono gli infermieri –. Alle 8, al Distretto di Codroipo, prepariamo le dosi di Moderna. Ogni unità operativa raggiunge quotidianamente 11 famiglie, finora 250 da metà aprile».

L’impegno è tanto all’aerobase: due medici e sette infermieri assistono i 500 operatori dell’aeroporto, mille se si considerano i servizi ad altre strutture militari, da Aviano a Tarvisio, a Trieste. Inoltre si devono garantire le emergenze, come i voli notturni per trapianto d’organi.

Ma nel cuore grande del 2° Stormo c’è posto anche per questo Punto vaccinale mobile della Difesa (Pvmd). «Siamo orgogliosi dei nostri “ragazzi” – sottolineano i medici, tenente colonnello Luca Zoldan e maggiore Massimo Sandri –: affiancando il servizio sanitario civile intendiamo contribuire all’atteso ritorno alla normalità».

Per il comandante del 2° Stormo, colonnello Marco Bertoli, «è il segno tangibile che l’Aeronautica militare e il 2° Stormo sono a fianco delle istituzioni nell’emergenza pandemica. Contributo che rientra tra le attività che il ministero della Difesa conduce da più di un anno in coordinamento con altre istituzioni, prima fra tutte la Protezione civile, e in sinergia con le quattro Forze armate, prima a supporto della produzione di tamponi e ora per lo stoccaggio dei vaccini all’aeroporto di Pratica di Mare e la loro distribuzione». —

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