Una banca ha regalato un bosco ai Naturalisti «Ora abbiatene cura»

Si tratta di 13 mila metri quadrati nella zona delle risorgive Il presidente Brun: orgoglio riceverlo dalla Bcc Pordenonese

cordenons

Aumentano i terreni di proprietà della Naturalistica cordenonese a beneficio della salvaguardia dell’ambiente, quale bene della comunità e eredità per le future generazioni.


La Bcc Pordenonese e Monsile ha ceduto all’associazione un’area di 13 mila metri quadrati in zona risorgive del Vinchiaruzzo, a cavallo del rio Vena Storta. L’obiettivo è che se ne prenda cura, difendendone l’habitat naturale. Si tratta di un’area boschiva in piena zona risorgive, di pregio ambientale, che rischiava di restare abbandonata a se stessa.

Ieri pomeriggio, nella sede della banca a Azzano Decimo, alla presenza del notaio Gaspare Gerardi, è stato sottoscritto l’atto di trasferimento di proprietà a titolo gratuito con vincolo di destinazione d’uso e con la clausola che, in caso di scioglimento o cessazione dell’attività dell’associazione, i terreni passeranno in capo alla Fondazione Bcc Pordenonese. Erano presenti Antonio Zamberlan, presidente della banca, Giancarlo Zanchetta, presidente della Fondazione, e Giuseppe Brun, presidente della Naturalistica.

«È motivo di orgoglio – commenta Brun – ricevere questi terreni, che si sommano agli altri 6 ettari già di proprietà della Naturalistica e che confinano con i 12 ettari di proprietà di Bioforest e con gli 11 ettari di Herambiente dei quali ci occupiamo, creando una grande area verde tutelata».

A breve sono attese altre donazioni da parte di altri privati. «Questi sono segnali importanti – sottolinea Brun – di una sempre maggiore sensibilità ambientale che ci consente di mettere al riparo l’habitat naturale da una distruzione certa, dovuta all’espansione dell’agricoltura oppure a situazioni di abbandono». In particolare per terreni ceduti dalla Bcc il primo impegno della Naturalistica (una ventina di volontari attivi) sarà ora quello di liberarli dalle pianti infestanti, che stanno sostituendo la vegetazione naturale, consentendo così il suo ritorno e con essa quello della fauna autoctona.

Al fianco della Naturalistica in questo percorso è stato l’assessore all’Ambiente Lucia Buna; per la banca a seguire l’iter che ha portato alla cessione delle aree il vicepresidente della Bcc, Walter Lorenzon. «Si tratta di terreni che la banca aveva in carico – dice quest’ultimo – a seguito dell’operazione immobiliare per l’acquisizione dei locali dell’attuale filale di via Nazario Sauro. La precedente proprietaria aveva ceduto anche i terreni, che ora l’istituto ha ha donato alla Naturalistica per farli conoscere a tutti e soprattutto agli alunni che l’associazione coinvolge nelle attività».—



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