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Regala la frutta e ruba il Rolex: arrestato

Vittima un pensionato di Brugnera. I carabinieri hanno rintracciato l’autore incrociando tabulati, pedaggi e telecamere

SACILE. Offriva in regalo cassette di frutta e verdura, ma era solo un trucco per derubare i malcapitati. Gli è riuscito a Brugnera, dove ha sfilato a un pensionato un orologio da 15 mila euro, e a Torino, dove ha sottratto a un 51enne 200 euro in contanti.

I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Sacile, coordinati dal pm Maria Grazia Zaina, hanno arrestato Salvatore Di Fiore, 28 anni, nativo di Acerra, in provincia di Napoli, condannato in passato per due tentate rapine e un furto. L’aliquota operativa lo ha rintracciato a Villafranca di Verona nella tarda serata di venerdì e lo ha portato al carcere di Udine. Gli sono contestati due furti pluriaggravati.


Di Fiore, difeso dall’avvocato Rocco Marsiglia di Roma, è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip Monica Biasutti. Gli inquirenti ritengono che avesse deciso di stabilire in provincia di Verona la sua nuova base operativa.

L’indagine è partita il 9 novembre 2020. Quel giorno un 71enne del posto si è imbattuto in un giovane con l’accento napoletano in via Dante alle 11. Il ragazzo ha sostenuto di conoscere il pensionato e gli ha detto di aver appena aperto un negozio di ortofrutta nelle vicinanze, offrendogli in regalo due cassette di frutta. Mentre l’anziano apriva il bagagliaio della sua auto, il giovane gli ha sfilato abilmente dal polso un Rolex Daytona in oro e acciaio e si è dato alla fuga a bordo di un furgone bianco.

Con acume e pazienza l’aliquota operativa di Sacile ha incrociato le immagini delle telecamere pubbliche e private (passando al setaccio ore e ore di riprese), il controllo dei varchi autostradali, i biglietti di pedaggio, i tabulati telefonici riuscendo a individuare l’autore.

Gli investigatori di Sacile hanno scoperto che l’indagato ha usato lo stesso trucco anche il 13 aprile a Vinovo, in provincia di Torino, ai danni di un 51enne di carmagnola. «Non mi conosci sono il figlio di (...) non ci vediamo da un po’…» le parole usate per agganciato il 51enne. Gli ha offerto quindi la cassetta di frutta, chiedendo un contributo in denaro e sottraendo al passante 200 euro in contanti. Anche in questo caso è fuggito a bordo del furgone bianco, condotto da un complice in corso di identificazione.

L’avvocato Marsiglia ha preannunciato che impugnerà l’ordinanza al tribunale del riesame di Trieste. L’interrogatorio di Di Fiore è stato fissato per martedì dinanzi al gip Monica Biasutti. Il legale ha osservato che il suo assistito non è senza fissa dimora, sua madre è disposta ad accoglierlo e che pertanto la misura cautelare disposta risulta eccessiva. Sull’episodio di Torino la difesa eccepirà la competenza territoriale. 



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