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Da 260 a 789 euro: trovato l’accordo per i premi Covid a infermieri e operatori

I bonus variano in base al lavoro svolto a novembre e dicembre

UDINE. È stato raggiunto l’accordo tra sindacati e Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale per la distribuzione dei premi Covid legati alla seconda ondata della pandemia, quella che in città ha fatto sentire più duramente i suoi effetti.

A disposizione c’è un milione di euro da suddividere tra gli oltre 1.600 dipendenti impegnati in prima linea durante l’emergenza.

Rispetto a quanto avvenuto per il bonus della prima ondata (relativo al 2019), quando la Cgil aveva preferito non firmare, questa volta tutte e tre le principali sigle sindacali (oltre alla Cgil anche Cisl e Uil) hanno sottoscritto l’accordo relativo ai criteri di attribuzione.



I premi Covid fanno riferimento all’impegno profuso dai dipendenti dell’AsuFc nei mesi di novembre e dicembre 2020. Chi è stato impegnato tra 5 e 9 giorni riceverà un bonus di 263,30 euro, chi tra 10 e 14 giorni di 390,94 euro, chi tra 15 e 19 giorni di 526,59 euro.

Per infermieri e operatori socio sanitari che tra novembre e dicembre hanno prestato servizio nei reparti Covid tra 20 e 24 giorni, il bonus in busta paga sarà pari a 658,24 euro, chi è andato oltre i 25 giorni riceverà una somma di 789,89 euro.

«AsuFc – ricorda il segretario regionale della Uil Flp Udine, Stefano Bressan – è l’unica azienda in regione ad aver previsto un premio Covid per la seconda ondata, poiché ad oggi non sono state stanziate risorse regionali o nazionali per tale finalità».

Il merito è dell’accordo sottoscritto lo scorso 31 dicembre, quando fu destinato un milione di euro nell’ambito della risorse aggiuntive regionali (rar) proprio per la seconda ondata.

«All’epoca non ce la siamo sentita di firmare un patto in bianco – ricorda il segretario provinciale della Fp Cgil Andrea Traunero – questa volta invece le cose sono state più chiare, per questo è arrivato il nostro via libera. Abbiamo apprezzato la maggiore disponibilità al confronto della nuova governance dell’AsuFc».



Nei giorni scorsi è arrivata anche l’intesa per il piano di incentivazione del personale indirettamente coinvolto nell’emergenza Covid, che ha prestato servizio in attività di supporto alle strutture in prima linea.

«A tal fine – aggiunge Bressan – vengono stanziati 186.000 euro per un incentivo in grado di coprire il periodo tra marzo e dicembre 2020».

AsuFc e sindacati hanno discusso anche della liquidazione degli straordinari, che ammontano a circa 170.000 ore.

Si è deciso per un tetto massimo pro-capite di 90 ore, pagate tra i 35 euro all’ora per le categorie D e Ds e i 25 euro all’ora per le categorie A, B e Bs. Superato il tetto delle 90 ore, sarà applicata la tariffa media di 15, 86 euro l’ora.

Per coprire tutte queste ore lavorate serviranno più di 4 milioni di euro. «Chiediamo all’AsuFc – chiude Bressan – di accelerare al massimo le procedure di conteggio per liquidare con urgenza quello che spetta ai lavoratori».

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