Le opposizioni in Consiglio chiedono alla Regione una commissione speciale sul Covid-19

I consiglieri: “Vogliamo sapere di più sui reparti pieni e gli ospedali in sofferenza”

UDINE. «Reparti di rianimazione pieni», «ospedali in sofferenza», «gravi difficoltà operative denunciate dai professionisti» della sanità e «riduzione» di altre prestazioni «durante il periodo di emergenza». Sono alcuni temi su cui le opposizioni in Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia chiedono un «approfondimento» alla maggioranza e all'amministrazione attraverso l'istituzione di una Commissione speciale sulla gestione sanitaria dell'emergenza causata dal Covid 19. La proposta, contenuta in una mozione, è stata presentata lunedì 3 maggio durante un incontro online. «Con la Commissione - ha spiegato il capogruppo del Pd, Diego Moretti - chiediamo di approfondire tutta una serie di questioni su cui a oggi non abbiamo avuto risposta, audendo anche i professionisti. Non è un'iniziativa strumentale o ideologica, è l'esercizio del nostro ruolo di consiglieri. Vogliamo capirne di più e saperne di più, la maggioranza da questo punto di vista è mancata in maniera forte».

Il consigliere del M5S, Andrea Ussai, ha ricordato che il Movimento aveva chiesto lo scorso di istituire una commissione di inchiesta, richiesta però «bocciata» dalla maggioranza. Ussai ha segnalato che in terza commissione domani «verrà convocata l'associazione degli anestesisti rianimatori, ma non il resto dei sindacati medici: è indecoroso nei confronti dei professionisti che hanno coraggio di segnalare criticità». In generale, ha osservato Furio Honsell, presidente del Gruppo Misto, «la situazione richiede un intervento speciale, c'è un clima scarsa trasparenza. Ci sono tante segnalazioni di tanti professionisti che hanno difficoltà a far sentire la loro voce. Siamo qui per aiutare a risolvere i problemi. Purtroppo non c'è la volontà del dialogo». Secondo Massimo Moretuzzo (Patto per l'Autonomia), «l'opposizione ha dimostrato senso di responsabilità in questa fase. Chiediamo di essere messi nelle condizioni di fare il nostro lavoro».

Per Simona Liguori (Cittadini), «la Commissione rappresenta un chiaro segno per audire senza preclusione chi lavora in prima linea». L'auspicio, hanno concluso, è che ci sia «una condivisione da parte della maggioranza sulla proposta». «Se così non sarà - ha spiegato Moretti - non potremo fare altro che protestare e reiterare fuori dal Consiglio regionale una richiesta doverosa rispetto a quello che sta accadendo».

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