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Il dolore dei compagni di Riccardo e il desiderio della mamma: il funerale al parco di Plaino

Il dolore e lo sconforto dei compagni dello Stringher. La mamma: vorremmo fare il funerale nel parco di Plaino dov’è cresciuto



Il banco vuoto, vicino alla cattedra, e sopra i mazzi di fiori. In aula il silenzio. Sono ancora attoniti i ragazzi della seconda sezione commerciale dell’istituto Stringher. C’è dolore, sconforto e rabbia tra i compagni di classe di Riccardo Franzin, 16 anni, deceduto, poco prima delle 22 di sabato, investito da un’automobile mentre stava attraversando a piedi viale delle Ferriere. Gli insegnanti, ieri mattina, hanno cercato di trovare le parole più appropriate per comunicare con gli alunni. La dirigente scolastica, Monica Napoli, ha voluto incontrarli. «C’era un’atmosfera irreale in classe – racconta la preside con la voce rotta dall’emozione –. Vedere quel banco vuoto è stato straziante. I ragazzi sono ancora increduli, sconvolti. Nessuno è preparato ad affrontare certe cose. Riccardo, come hanno ricordato i suoi compagni, rallegrava l’atmosfera. Ora stiamo pensando di dedicare a lui uno spazio all’interno del sito del nostro istituto. Parlerò con l’amministratore del sistema. I ragazzi avranno la possibilità di scrivere frasi e pensieri dedicati a Riccardo, che saranno pubblicati. Abbiamo anche intenzione, se gli studenti se la sentiranno, perché di certo non sarà facile, di partecipare alle esequie, nel rispetto della normativa anti-contagio. A scuola – conclude la dirigente – è stata attivata la possibilità di rivolgersi all’apposito sportello, dove due docenti saranno a disposizione dei ragazzi per offrire loro un supporto psicologico in un momento estremamente difficile per tutti».


Intanto la famiglia Franzin si è rivolta a un legale. I genitori di Riccardo saranno rappresentati dall’avvocato udinese Barbara Puschiasis. «La situazione è drammatica – le parole del legale – per il dolore che questo incidente ha provocato. Ora ci saranno i necessari accertamenti e comunque, da quanto già emerso, la dinamica del sinistro non dovrebbe lasciare dubbi in merito alle responsabilità». I carabinieri della sezione Radiomobile della Compagnia di Udine stanno vagliando le testimonianze e gli elementi raccolti durante gli accertamenti sul luogo dell’investimento. Saranno visionati anche i filmati delle telecamere presenti nella zona. L’autopsia non è stata ancora disposta.

Nella villa di via Zampis, nella frazione di Plaino, dove lo studente sedicenne, figlio unico, abitava con la mamma Nadia e il papà Massimo, i genitori sono circondati dall’affetto di parenti e amici. «Ringrazio tutta la comunità – le parole di Nadia Buttazzoni – per l’affetto e la vicinanza. Ho ricevuto decine di messaggi e telefonate. Appena sarà possibile, cercheremo di organizzare il funerale all’aperto, nel parco di Plaino, dove Riccardo è cresciuto e ha giocato, proprio per consentire a tutte le persone che hanno voluto bene a mio figlio di essere presenti». —



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