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Aprire alle prenotazioni per i cinquantenni in regione: la proposta di Fedriga a Roma per accelerare sulla campagna vaccini in Fvg

TRIESTE. La marcia della macchina vaccinale in Friuli Venezia Giulia continua a procedere a buon ritmo, tanto che il 1° maggio nonostante il giorno festivo sono state somministrate più di 7 mila dosi, ma a preoccupare resta il numero di prenotazioni ancora inferiore alle aspettative. E così, dopo aver lanciato venerdì un appello ai cittadini chiedendo di aderire con fiducia alla campagna vaccinale, ieri il governatore Massimiliano Fedriga ha espresso l’intenzione di chiedere al Commissario straordinario per l’emergenza Covid, il generale Francesco Figliuolo di anticipare, in Friuli Venezia Giulia, l’apertura delle agende di prenotazione per i cittadini al di sotto dei 60 anni, se la risposta delle altre fasce d’età già vaccinabili continuerà a essere così tiepida.

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«Il problema in questo momento resta l’adesione, soprattutto per la fascia tra i 60 e i 69 anni – è la premessa di Fedriga –. Dispiace anche considerando il fatto che abbiamo messo in campo una grande capacità di somministrare dosi. Possiamo farne 10 mila al giorno e saremmo in grado di arrivare presto a 15 mila, considerando che sono in arrivo ulteriori consegne. Adesso ci deve essere un’adesione massiccia dei cittadini anche in vista dell’apertura di nuove agende».

«L’indicazione del commissario Figliuolo – sottolinea il governatore – era di aprire la vaccinazione a tutti, ovvero ai cittadini dai 30 ai 59 anni, una volta raggiunta una percentuale sufficiente di copertura degli over 65, indicativamente entro fine maggio. Ma se nei prossimi giorni vedremo che non c’è adesione allora cercheremo di aprire prima e chiamerò Figliuolo per chiedere l’apertura anticipate delle agende di prenotazione: certo, non già dai 30 anni in su, ma per la fascia dai 50 ai 59 anni o almeno dai 55 ai 59. Sarebbe un peccato avere le dosi, gli operatori pronti nei centri e non avere persone da vaccinare».


«Speriamo anzitutto, però – aggiunge Fedriga –, che già adesso ci sia una risposta maggiore da parte dei cittadini, con più prenotazioni. Chi può già farlo si vaccini, perché poi c’è il rischio che quando si apriranno le agende per le fasce al di sotto dei 60 anni ci si ritrovi a dover aspettare di più, magari anche delle settimane. Mentre adesso, a Trieste, si riesce a prenotare e ad avere l’appuntamento per la somministrazione entro 48 ore. A Udine addirittura il giorno dopo».



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«Tra l’altro nei prossimi giorni anche per buona parte degli over 60 dovremo utilizzare le dosi Pfizer – spiega Fedriga – perché ne abbiamo un quantitativo più consistente, mentre per quanto riguarda AstraZeneca, se le somministrassimo tutte, rischieremmo di restare senza scorte per le seconde dosi. Consiglio di prenotarsi online usando webapp, che è un sistema molto intuitivo e consente di prenotare la propria dose in tre minuti». Un ulteriore appello per accelerare l’adesione alla campagna vaccinale è stato lanciato via Twitter, il 1° maggio, dal vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi: «5482 prenotati nel primo giorno tra gli under 60 con patologie croniche. Per una potenzialità di 77 mila persone ci aspettavamo di più. Avanti così avremo una limitata platea di vaccinati. L’auspicio è che i nostri cittadini decidano di vaccinarsi, solo così ce la faremo».

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Intanto il commissario straordinario Figliuolo sta lavorando alla stesura del piano di immunizzazione degli studenti: ieri ha anticipato che allo studio c’è l’ipotesi di somministrare il vaccino direttamente a scuola come avveniva tanti anni fa quando, però, si somministrava il siero contro il vaiolo. «Mi pare una proposta interessante – sottolinea Fedriga –. Chiaramente dovremo aspettare che vengano autorizzati i sieri per gli under 16 e poi andranno stabilite le modalità operative per inoculare le dosi direttamente nelle scuole. Ma dove si può vaccinare è giusto che si vaccini». Sempre Figliuolo ieri ha parlato del prossimo avvio della vaccinazione delle categorie produttive, a cominciare dal personale alberghiero. «Quando si apriranno le agende per le fasce sotto i 60 anni e fino ai 30 potremo cominciare anche noi con le vaccinazioni nelle aziende – rimarca a tal proposito il governatore del Friuli Venezia Giulia – secondo l’accordo che già abbiamo siglato con Confindustria. Inoltre il vicegovernatore Riccardi sta lavorando anche a un protocollo con Confartigianato. Insomma si tratterà di un aiuto molto importante che categorie e privati potranno darci per velocizzare la campagna vaccinale».

Con le quasi 90 mila arrivate la scorsa settimana ha superato quota mezzo milione il numero di dosi consegnate in Friuli Venezia Giulia dall’inizio della campagna. Secondo l’aggiornamento di ieri del sito del Governo, in regione risultavano consegnate 529.515 dosi e 427.979 erano quelle già inoculate con una percentuale di somministrazione pari all’80,8 % a fronte di un dato nazionale che tocca l’83,1

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