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Sedicenne investito e morto mentre attraversava la strada: la Procura ordina l’autopsia e una perizia per stabilire la condotta tenuta dall’automobilista

UDINE. Sarà conferito venerdì l’incarico al professionista incaricato dalla Procura di eseguire l’autopsia sul corpo di Riccardo Franzin, il sedicenne di Pagnacco investito mortalmente sabato sera, attorno alle 22, mentre attraversava la strada in viale delle Ferriere.

Nel disporre l’accertamento, che con ogni probabilità verrà eseguito nel corso della stessa giornata, il pm Luca Olivotto, titolare del fascicolo aperto sul caso, ha nominato come proprio consulente il medico legale Antonia Fanzutto.

L’indagine autoptica servirà a stabilire cause e modalità del decesso. Una volta comunicato l’esito dell’esame, il magistrato firmerà il nulla osta per il rilascio della salma ai genitori del ragazzo, che potranno così organizzare la data dei funerali.

Il termine per il deposito della relazione, con cui il medico legale risponderà ai quesiti indicati dalla Procura, è stato fissato in sessanta giorni.

Non basta. Perché per fare chiarezza sulla dinamica del sinistro costato la vita al ragazzo, il pm ha inteso disporre anche un accertamento tecnico non ripetibile che consenta di stabilire tanto la condotta tenuta dall’automobilista, il 56enne udinese Sandro Margherit, iscritto sul registro degli indagati per l’ipotesi di reato di omicidio stradale, quanto quella della vittima.

L’incarico della perizia cinematica sarà conferito all’ingegner Enrico Dinon, di Mogliano Veneto, il 19 maggio, negli uffici della sezione di Pg dei carabinieri.ù Il difensore dell’indagato, avvocato Roberto Mete, formalizzerà a propria volta in quella sede la nomina, quale consulente di parte, dell’ingegner Giuseppe Monfreda.

Le operazioni peritali dovranno precisare i profili di colpa generica e specifica addebitabili al conducente dell’auto, una Smart tutt’ora sottoposta a sequestro, e che abbiano determinato o concorso a determinare l’incidente.

Altrettanto dovrà essere indicato rispetto alla condotta del pedone. Sottoposto all’alcoltest dai carabinieri della Radiomobile della Compagnia di Udine nell’immediatezza dei fatti, l’automobilista aveva evidenziato un tasso alcolemico di 0,75 grammi/litro (superiore al limite consentito di 0,50).

I genitori di Riccardo, che frequentava la seconda classe all’istituto Stringher di Udine, sezione commerciale, e che fino a un anno fa faceva anche parte di una squadra di rugby, il Rugby Club Pasian di Prato, sono assistiti nel procedimento dall’avvocato Barbara Puschiasis. 

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