Draghi: “Pronti ad aprire per le vacanze”. In arrivo il green pass nazionale. Il bollettino: 133 nuovi casi in Fvg

Draghi: “Pronti ad aprire al mondo per le vacanze”. In arrivo il green pass nazionale

«Il mondo vuole viaggiare in Italia. L'Italia e' pronta a dare il benvenuto al mondo. Bisogna procedere e prenotare le vacanze in Italia». Lo dice il premier Mario Draghi, al termine dell'incontri tra i ministri del turismo del G20. «Dobbiamo fornire delle regole chiare e semplici per fare in modo che i turisti possano tornare in Italia e viaggiare in sicurezza», ha spiegato il presidente del Consiglio. Un segnale forte e di speranza per il comparto e per la ripresa del Paese nei prossimi mesi. il premier ha anche rassicurato sulle modalità di accoglienza: «Regole semplici».

Ha precisato: «Noi dobbiamo offrire regole chiare, per garantire che i turisti possano venire da noi in sicurezza. A partire dalla seconda metà di giugno sarà pronto il Green pass europeo. Nell'attesa il governo italiano ha introdotto un pass verde nazionale, che entrerà in vigore a partire dalla seconda metà di maggio». «Il mondo vuole viaggiare in Italia. L'Italia e' pronta a dare il benvenuto al mondo. Bisogna procedere e prenotare le vacanze in Italia». Lo dice il premier Mario Draghi, al termine dell'incontri tra i ministri del turismo del G20.

«Dobbiamo fornire delle regole chiare e semplici per fare in modo che i turisti possano tornare in Italia e viaggiare in sicurezza», ha spiegato il presidente del Consiglio. Un segnale forte e di speranza per il comparto e per la ripresa del Paese nei prossimi mesi. il premier ha anche rassicurato sulle modalità di accoglienza: «Regole semplici». Ha precisato: «Noi dobbiamo offrire regole chiare, per garantire che i turisti possano venire da noi in sicurezza. A partire dalla seconda metà di giugno sarà pronto il Green pass europeo. Nell'attesa il governo italiano ha introdotto un pass verde nazionale, che entrerà in vigore a partire dalla seconda metà di maggio». 

Il bollettino. Oggi in Friuli Venezia Giulia su 3.430 tamponi molecolari sono stati rilevati 95 nuovi contagi con una percentuale di positività del 2,77%. Sono inoltre 2.356 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 38 casi (1,61%). I decessi registrati sono 3, i ricoveri nelle terapie intensive sono 33 mentre quelli in altri reparti sono 210.

I decessi complessivamente ammontano a 3.720, con la seguente suddivisione territoriale: 793 a Trieste, 1.975 a Udine, 665 a Pordenone e 287 a Gorizia. I totalmente guariti sono 89.318, i clinicamente guariti 5.495, mentre le persone in isolamento sono a 6.811.


Dall'inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 105.587 persone con la seguente suddivisione territoriale: 20.750 a Trieste, 50.255 a Udine, 20.583 a Pordenone, 12.823 a Gorizia e 1.176 da fuori regione.

Riccardi: bene la condivisione sull’operato del Sistema sanitario regionale nell'emergenza. "In Friuli Venezia Giulia, con ogni sforzo possibile, tutti i pazienti colpiti dal Covid sono stati presi in carico dal Sistema sanitario regionale (Ssr) sempre all'interno degli standard previsti di sicurezza e di qualità del servizio ospedaliero.

Relativamente a ciò, riconosco il profilo di lealtà istituzionale di quei consiglieri di opposizione che oggi in Aula hanno condiviso, pur nella legittima diversità di opinione, questo che è un dato di fatto".  

Lo ha detto a Trieste, in sede di III Commissione del Consiglio regionale, il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, durante la seduta che ha visto l'audizione dei rappresentanti regionali del sindacato Anestesisti rianimatori ospedalieri - Emergenza area critica (Aaroi-Emac Fvg).

Come ha spiegato il vicegovernatore, venendo ai contenuti della lettera siglata dal sindacato di settore sulla gestione della pandemia da parte delle Aziende sanitarie, "ogni parola ha un peso, da qui la necessità di mettere a fuoco alcuni passaggi, in virtù anche del rischio che la politica entri in questioni di natura organizzativa che devono essere gestite a livello tecnico, a meno che qualcuno non sia convinto che debba essere il Consiglio regionale a decidere il numero di armadietti che possono stare in una stanza d'ospedale", ha affermato provocatoriamente Riccardi.

"Per prima cosa - ha sottolineato il vicegovernatore -, siamo tutti d'accordo che per far fronte all'ultima onda d'urto dei contagi, pur nelle difficoltà, non siamo mai scesi sotto i livelli previsti di sicurezza, garantendo le prestazioni di professionisti qualificati e adeguatamente formati.

Su questo, come hanno testimoniato i responsabili dell'emergenza, non ci possono essere dubbi".

"Così come - ha proseguito Riccardi - sulla correttezza dei dati relativi ai ricoveri in terapia intensiva, i cui numeri contestati in quel momento erano del tutti ininfluenti per la classificazione della regione in una diversa scala di emergenza.

Su questa vicenda le argomentazioni fornite dalla direzione non lasciano dubbi a interpretazioni strumentali o, peggio ancora, a sospetti oggettivamente del tutto fuori luogo".

Riccardi ha poi risposto alla critica, avanzata dal sindacato degli anestesisti, sulla mancanza di una rete di comunicazione tra il centro decisionale e le varie articolazioni del sistema sanitario.

"Si tratta di un'opinione - ha puntualizzato il vicegovernatore - che non trova riscontro nella realtà, in quanto dal febbraio dello scorso anno abbiamo istituito un coordinamento regionale che opera quotidianamente nell'ambito di una visione profondamente unitaria a livello territoriale.

Da qui la modulazione delle strutture in base alla previsione del flusso di pazienti, in un quadro in cui gli ospedali del Friuli Venezia Giulia agiscono in sinergia per garantire i posti letto necessari".

Gli effetti delle chiusure, il picco dei contagi e il numero dei decessi in calo: come si muove il contagio in Fvg. Tutti gli indicatori continuano a scendere: «Se analizziamo i numero dei positivi al Sars-Cov2 siamo tornati ai livelli di metà ottobre, se invece ci soffermiamo sul numero dei decessi e dei pazienti ricoverati in terapia intensiva abbiamo raggiunto i livelli di due o al massimo tre settimane fa».

Una volta aggiornato il grafico giornaliero, il professor Vincenzo Della Mea, docente di Informatica medica del dipartimento di Scienze matematiche, informatiche e fisiche dell’università degli studi di Udine, tira un sospiro di sollievo: «I 51 nuovi contagi non spostano l’andamento positivo che stiamo registrando da settimane». Ecco l’analisi dettagliata sullo stato della pandemia in Fvg.

A Lignano e Grado la stagione balneare scatterà il 15 maggio, tra regole ferree e nuove misure. Nella riviera friulana è partito il conto alla rovescia. Sabato 15 maggio, sia a Lignano che a Grado inizierà ufficialmente – sebbene senza cerimonie – la stagione balneare 2021. Tutti gli uffici spiaggia, come anche la gran parte dei locali, apriranno, insieme, nella stessa giornata.

La sabbia è stesa e i picchetti sono (quasi tutti) in posizione: con le stesse misure dello scorso anno, il litorale dell’Alto Adriatico si prepara per un’estate Covid-free. Qui i dettagli.

Il virus resiste sulle tastiere? E il telefonino va igienizzato? Tutti i consigli per evitare il contagio Covid. Mascherine, gel, guanti monouso, saturimetro, termometro e pochi farmaci. Senza dimenticare i prodotti per igienizzare le superfici.

È il “kit” anti-Covid da tenere in casa o comunque a portata di mano sia in ottica preventiva che per affrontare eventuali sintomi.

Mascherine, gel e guanti sono stati al centro della discussione in particolare durante la prima ondata della pandemia, per poi finire in secondo piano con il passare dei mesi, con lo spostamento dell’attenzione mediatica sulle questione vaccinali, che costituiscono ora il fulcro del dibattito a livello nazionale e internazionale.

Anche a più di un anno dall’esplosione della pandemia si tratta di prodotti e strumenti che risultano utili, o addirittura indispensabili. Eppure, pur essendo diventati ormai familiari, non tutti sanno come usarli nel modo più corretto. Ecco le parole dell’esperto.

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