Crisi Covid, arriva il decreto Sostegni-bis: altri 20 miliardi per le imprese che hanno sofferto di più e sgravi sugli affitti

Arrivano altri 20 miliardi di sostegni alle imprese colpite dal Covid, circa 14 sotto forma di contributi a fondo perduto calcolati in base alle perdite di fatturato, più altri 6 tra sgravi e cancellazione di tasse e tributi. In tutto sono 48 gli articoli del nuovo «decreto Sostegni» che entro la fine settimana dovrebbe approdare sul tavolo del Consiglio dei ministri e mobilitare altri 40 miliardi a sostegno delle attività economiche.

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Stando al ministro Brunetta anche il decreto sulle semplificazioni è ormai «pronto» e sarà varato a breve. Il piatto forte restano sempre gli indennizzi a fondo perduto, che scattano anche questa volta a fronte di una perdita del 30% del fatturato o dei corrispettivi. Si prevedono però due differenti soluzioni legate al periodo preso a riferimento: innanzitutto c'è la conferma, assieme agli altri criteri della possibilità di calcolare la perdita sulla media mensile del 2020 rispetto al 2019, e in questo caso si ottiene un indennizzo identico a quello erogato col «Sostegni 1». Ma si potrà anche optare per il calcolo basato sul periodo 1 aprile 2020-31 marzo 2021 in confronto allo stesso periodo 2019-2020.

Al vecchio sistema, identico al quello del «Sostegni 1» e che ora consentirà di erogare in automatico gli aiuti a chi ha già avuto il bonifico dalle Entrate, vengono assegnati 11,15 miliardi; mentre altri 2,99 finanziano la seconda opzione. Sempre a favore delle imprese arriva poi un nuovo sgravio per altri 5 mesi sugli affitti commerciali sotto forma di credito d'imposta al 60% (50% in caso di affitto d'azienda) per i canoni che vanno da gennaio sino a tutto maggio, che a sua volta in tutto vale 2,3 miliardi. Per ridurre gli importi della tassa rifiuti dovuta per il 2021 viene invece previsto uno stanziamento di 600 milioni.

A favore di bar, alberghi e ristoranti è poi previsto per tutto il 2021 lo stop al pagamento della prima rata Imu per le imprese in crisi a causa della pandemia e la cancellazione del canone unico, ovvero la tassa «sui tavolini» per l'occupazione del suolo pubblico, misura quest'ultima che vale anche per il commercio ambulante. Nella bozza spunta anche lo stop alle tasse sui canoni di affitto non riscossi (costo 216 milioni) e arriva l'esenzione piena del canone Rai per alberghi, bar e ristoranti (60 milioni), mentre lo stop alla Tosap vale invece circa 165 milioni. Quasi scontato che quest'ultimo pacchetto di misure possa però essere anticipato inserendolo nel primo decreto Sostegni che già a partite da domani verrà approvato dal Senato

 

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