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Vaccini, ora la Regione prova a correre: da lunedì prenotazioni per la fascia 55-59 anni, interessate circa 100 mila persone

2020

UDINE. Non ha aspettato molto la Regione. Nemmeno 24 ore dopo l’annuncio della possibile apertura delle agende vaccinali anche agli under 60 privi di particolari patologie, infatti, l’assessorato alla Salute ha comunicato il via libera a partire da lunedì 10.

Non un’apertura indiscriminata, siamo chiari, perché al momento riguarda soltanto la fascia d’età compresa tra 55 e 59 anni, ma parliamo comunque di più o meno il 50% dei 50enni residenti in Friuli Venezia Giulia per cui di un ulteriore potenziale vaccinabile pari a circa 100 mila persone.

«La disponibilità di dosi e la capacità di somministrazione del servizio sanitario regionale ci consentono di aprire la campagna vaccinale anche ad altre fasce d'età», ha spiegato l’assessore alla Salute Riccardo Riccardi, invitando la popolazione a vaccinarsi, «unico strumento per sconfiggere il virus».

Inoltre, secondo quanto disposto dal commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo, lunedì si aprirà la vaccinazione al «personale dell’Agenzia delle accise, dogane e monopoli non ancora sottoposto alla prima somministrazione che svolge ex lege, con funzioni di polizia giudiziaria, esclusive attività negli spazi doganali, costantemente impiegato in servizi essenziali anche per il contrasto del fenomeno pandemico».

Tale categoria può prenotarsi secondo le medesime modalità previste per le forze di polizia. In linea generale, in ogni caso, i metodi di adesione sono quelli ormai canonici visto che anche gli appuntamenti vaccinali per chi ha tra 55 e 59 anni potranno essere riservati attraverso il call center regionale – pertanto telefonando allo 0434/223522 –, gli sportelli Cup, le farmacie abilitate e la web app all’indirizzo https://vaccinazioni-anticovid19.sanita.fvg.it.

L’intenzione di garantire ulteriormente la possibilità di prenotarsi per la vaccinazione, in fondo, era stata anticipata sia nei giorni scorsi, anche da Massimiliano Fedriga, sia martedì 4 dallo stesso Riccardi a margine dell’inaugurazione dell’hub di Ronchi dei Legionari.

«Purtroppo l’adesione alla campagna sta rallentando – aveva commentato il vicepresidente –, anche per quanto riguarda le ultime fasce di popolazione alle quali è stata estesa, mentre in questo momento è fondamentale tenere ben presente che i vaccini sono lo strumento più efficace nella lotta al Covid e che tutti i farmaci usati in Italia e in Friuli Venezia Giulia sono sicuri e garantiscono le stesse prestazioni.

L’auspicio è perciò che questa tendenza, la quale appare abbastanza in linea con quella dell’adesione al vaccino anti-influenzale, si inverta quanto prima. Al momento, infatti, il nostro sistema sanitario ha una buona disponibilità di vaccini e la capacità di somministrarli a un numero elevato di persone».

Le parole di Riccardi, d’altronde, sono state confermate anche dal dato finale di ieri che, complessivamente, ha prodotto un aumento di quasi 9 mila 800 nuove prenotazioni quindi positivo, ma non ottimo.

La fetta maggiore di adesioni ha riguardato 60enni e 70 enni – per circa 4 mila persone – seguiti dagli under 60 con patologie croniche che hanno aggiunto 3 mila 400 adesioni alle 14 mila accumulatesi fino in mattinata.

Numeri, e incroci di farmaci a disposizione, questi, che hanno convinto la Regione ad autorizzare, dall’inizio della prossima settimane, le vaccinazioni per chi ha tra 55 e 59 anni e che, come previsto per gli under 60, verrà immunizzato con Pfizer oppure Moderna. —


 

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