A scuola digitali e uguali: donati a Udine i primi dieci computer

.

I dispositivi consegnati alla media Valussi: contribuiranno a colmare il divario informatico

UDINE. La pandemia e i successivi lockdown hanno fotografato il divario informatico tra le giovani generazioni, tracciando la via da percorrere: un futuro digitale uguale per tutti.

A questo contribuisce il progetto “Digitali e Uguali”, lanciato da Yoox e dal gruppo Gedi, di cui fanno parte Messaggero Veneto e Il Piccolo, in collaborazione con Fondazione Specchio d’Italia e Fondazione Golinelli.

Martedì 4 maggio sono stati consegnati i primi dieci pc a Udine, alla scuola secondaria di primo grado Valussi di via Petrarca. I computer portatili sono stati consegnati alla dirigente del II istituto comprensivo Maria Elisabetta Giannuzzi dal direttore del Messaggero Veneto e de Il Piccolo Omar Monestier.

.

Dieci strumenti preziosi, color verde marino, che dal prossimo anno scolastico accompagneranno il percorso triennale di quei nuovi iscritti le cui famiglie non potranno accollarsi la spesa di un pc.

Un modo per resettare le differenze e offrire a tutti le stesse opportunità tecnologiche all’interno di una scuola che sta cambiando e che è chiamata a essere sempre più al passo con l’era digitale.

«Il gruppo editoriale – ha spiegato Monestier – con questa iniziativa porta un messaggio positivo e sottolinea la volontà nel collaborare per il futuro della scuola. Questi computer contribuiranno a sconfiggere le disuguaglianze educative che la pandemia ha portato in evidenza».

Su 27 Paesi dell’Ue, infatti, l’Italia risulta in fondo alla classifica, al 25º posto, sul fronte competitività e sviluppo tecnologico.

Al progetto, avviato un mese fa, hanno aderito aziende e privati, permettendo di raccogliere nello Stivale circa 350 mila euro grazie a oltre 2.000 donazioni (tutte registrate sul sito digitalieuguali.it).

Nelle prossime settimane saranno consegnati più di 1.150 computer tra le scuole (oltre 210) che ne avevano fatto richiesta, partendo da elementari e medie e salendo poi ai successivi gradi scolastici.

«Plaudo all’iniziativa “Digitali e uguali”, un progetto bellissimo – ha indicato la dirigente Giannuzzi – che ruota attorno a un principio di solidarietà, la scuola ha senso solo se si può rapportare all’esterno ed è importante che da lì siano arrivati sostegni.

Il divario digitale c’è – ha confermato –, lo abbiamo vissuto e in parte colmato durante la Dad. I dispositivi che avevamo acquistato, circa una sessantina, infatti, li possiamo dare in comodato d’uso gratuito solamente per coprire il periodo necessario alla didattica a distanza, poi devono essere restituiti dagli alunni.

Ma la scuola di oggi è diversa rispetto a quella del passato, tablet e pc – ha rimarcato – servono ogni giorno come strumento di supporto, ad esempio per lo svolgimento di ricerche o per approfondimenti delle materie.

Ecco perché i nuovi computer saranno distribuiti ai ragazzi che inizieranno la prima a settembre, in modo che possano utilizzarli fino al completamento del ciclo scolastico.

Il nostro obiettivo è che possano diventare “grandi” e autonomi anche dal punto di vista informatico».

I criteri per la loro assegnazione sono stati stabiliti dal consiglio di istituto: si privilegeranno le famiglie con reddito basso e quelle con più figli ma non con pc a disposizione per tutti i ragazzi.

L’istituto secondario di primo grado aprirà le porte a quattro classi prime (rispetto alle sei di quest’anno scolastico), complice il calo demografico: sono 84, in tutto, gli alunni iscritti per il 2021-2022.

«Faremo una graduatoria in base alle richieste che arriveranno dalle famiglie – , quindi doneremo i dieci dispositivi agli studenti selezionati che dovranno tornarceli al termine del ciclo di tre anni».

«La Dad – ha commentato infine Giannuzzi – non va affatto demonizzata: offre una serie incredibile di possibilità e ha permesso ai ragazzi di sviluppare competenze mai sperimentate prima, facendo maturare capacità di problem solving e contribuendo ad aumentare il loro livello di autonomia.

Naturalmente da sola non basta, perché non si può sostituire l’apprendimento tra i pari, che – ha concluso – può avvenire solamente attraverso la scuola in presenza».

Pc e tablet, dunque, come preziosi “alleati” dello studio in classe: così deve essere la scuola del futuro. —




 

Patate novelle croccanti con asparagi saltati, uova barzotte e dressing allo yogurt e senape

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi