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Il racconto dei giovani medici entrati nelle case delle persone affette da Covid: «Con noi malati mai lasciati soli»

I medici dell’Usca Francesco Martin e, a destra, Marco Rocchetto

PORDENONE. Sono tutti giovani, alcuni appena laureati, e per mesi sono entrati nelle case delle persone affette da Covid: sono i medici delle Usca (Unità speciali di continuità assistenziale).

Cinque quelle in provincia di Pordenone con medici che in questi mesi hanno visitato migliaia di cittadini indicati dai colleghi di medicina generale: una prima visita e poi normalmente monitoraggio continuo, con una o due telefonate al giorno, e se necessario ancora visite.

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