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Ci sono oltre 4 mila posti liberi: chi può prenotarsi e chi manca all’appello. L’obiettivo di Fedriga: da giugno vaccini per tutti

UDINE.  Ci sono oltre 4 mila posti liberi, dall’8 al 13 maggio, nelle agende vaccinali della Regione. Tanti slot a disposizione di chi vuole vaccinarsi e pure a breve tempo se consideriamo come, in alcuni casi, una persona che dovesse prenotarsi la mattina di venerdì 7 maggio potrebbe ottenere la sua prima dose già nella giornata di sabato. Il problema, però, è che le adesioni continuano a non raggiungere il livello di altri territori. Così non soltanto la Regione ha deciso di autorizzare le prenotazioni per chi ha tra 55 e 59 anni a partire da lunedì, ma sta seriamente pensando – e lo deciderà venerdì 7 maggio – di allargare le adesioni a tutti i 50enni.

«Da fine mese penso che si apriranno non soltanto le agende di prenotazioni, ma anche le vaccinazioni per tutti – ha detto Massimiliano Fedriga –. Aprire le agende non vuol dire vaccinare, questo deve essere chiaro. Vuol dire prenotarsi. Come Regione ci stiamo organizzando per anticipare la somministrazione di alcuni vaccini, perchè abbiamo a disposizione un’organizzazione molto importante: superiamo il target dato a livello nazionale, però dobbiamo spingere molto sulle adesioni».

Andiamo con ordine e cominciamo dalla situazione attuale. Le disponibilità di prenotazioni, al momento, prevedono una sorta di overbooking – con la sicurezza comunque della vaccinazione a tutti coloro che hanno riservato l’appuntamento – per venerdì 7 e lunedì 10 maggio. In tutte le altre date, fino a giovedì 13, invece, ci sono ancora quotidianamente centinaia di posti a disposizione – e complessivamente oltre 4 mila – che in caso di esaurimento consentirebbero di avvicinare ulteriormente – di fatto raggiungendoli – i target dettati dal commissario Francesco Paolo Figliuolo. Con i numeri di giovedì, infatti, la Regione si fermerebbe a quota 68 mila 803 vaccinazioni sulle 73 mila 279 richieste da Roma, mentre con le agende piene arriverebbe a 72 mila 910.

Serve insomma, come ripetono da giorni Massimiliano Fedriga e Riccardo Riccardi, più gente disponibile a vaccinarsi. I problemi ormai noti riguardano principalmente i 60enni – saliti negli ultimi giorni a un’adesione del 64% quindi in leggera crescita, ma ancora a un livello non soddisfacente –, e i 70enni, sempre fermi al 75%, ma pure gli under 60 con patologie non stanno rispondendo alla chiamata vaccinale con l’entusiasmo sperato.

Basti pensare, nel dettaglio, che su una platea di più o meno 77 mila persone, giovedì mattina si erano prenotati in 21 mila, cioè appena il 31% in quasi una settimana di apertura delle agende loro dedicate. E in questo caso, tra l’altro, non può valere nemmeno la teoria della bassa fiducia nei confronti di AstraZeneca visto che, come da piano nazionale in materia, chi ha meno di 60 anni viene immunizzato con un farmaco a mRna quindi Pfizer oppure Moderna a seconda della giornata e delle scorte a disposizione.

Di fronte a un trend, che porta il Friuli Venezia Giulia agli ultimi posti nazionali quanto a copertura dei 70enni mentre brilla per chi ha aderito tra gli over 80, la Regione ha deciso di intervenire in diversi modi. Uno porta a lunedì e alla decisione di aprire le prenotazioni anche per chi ha tra 55 e 59 anni, cioè una platea di circa 100 mila persone in più, lasciando la possibilità, che verrà valutata oggi, dopo il via libera di Figliuolo, di ampliare questa fascia allargandosi a tutti i 50enni raddoppiando, pertanto, il numero degli aventi diritto.

Dalle 9 di oggi, inoltre, saranno aperte le agende per la campagna per i Distretti di Gemona e Tolmezzo. Nello specifico, per quel che riguarda il Tolmezzino, sono cinque i presidi vaccinali: Ampezzo, Ovaro, Paluzza, Paularo e Tolmezzo. Per il distretto di Gemona sarà invece potenziata l’offerta garantita al centro commerciale “Le Manifatture” aprendo anche il sabato mattina. Inoltre è in programma l’apertura di un’offerta di date al poliambulatorio di Tarvisio.

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