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Covid, tutto pronto per la stagione: tamponi rapidi ai turisti in vacanza a Lignano e Grado

LIGNANO. La riviera friulana reclama i “tamponi turistici”. In luoghi quali l’area antistante al municipio oppure al pronto soccorso o, forse, nel parcheggio dello stadio Teghil, si mira ad allestire, per la stagione balneare ormai alle porte, un centro per garantire tamponi tempestivi pensati soprattutto per i turisti stranieri che, dopo aver trascorso le proprie vacanze a Lignano, necessiteranno del test anti-Covid per rientrare al proprio Paese. A chiedere a gran voce rassicurazioni sull’avvio di tale servizio, che a detta di Emanuele Rodeano, presidente della Lisagest spa, quest’anno è «fondamentale per completare l’offerta turistica» e, quindi, garantire la presenza degli ospiti stranieri, sono stati sia gli amministratori comunali che gli operatori turistici delle città di mare della regione.

I sindaci di Lignano e Grado, assieme ai vertici di Git, Lisagest, Federalberghi, Confesercenti e Confcommercio, hanno incontrato mercoledì sera, in video-conferenza, l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, e il vicepresidente Riccardo Riccardi. Nell’occasione sono stati definiti, infatti, alcuni aspetti della ricettività turistica del Fvg nell’attuale fase pandemica. «Ancor più che negli anni scorsi – afferma Fanotto – la scelta delle località di vacanza da parte dei turisti non può più prescindere dalla presenza sul territorio di servizi sanitari dedicati.

Con l’attuale pandemia in corso risulta fondamentale poter dare la possibilità di effettuare tamponi con modalità agevoli, a tutela della propria salute e di quella di tutti gli ospiti presenti sul territorio, oltre che per far fronte alle richieste normative dei Paesi di provenienza dei turisti stranieri». Nel corso dell’incontro il sindaco Fanotto ha ricevuto rassicurazioni in merito alla possibilità di individuare la più idonea soluzione logistica per l’attivazione di un centro tamponi gestito dalla farmacia comunale di Pineta. «I centri per i tamponi gestiti dalle farmacie andrebbero allestiti nelle vicinanze dell’esercizio stesso, chiediamo quindi – sottolinea Fanotto – una deroga a tale norma per poter posizionare la struttura nel luogo più adeguato. Non è infatti possibile allestire un centro tamponi, magari in modalità drive-in, lungo il “Treno”».

Il sindaco dell’Isola d’Oro, Dario Raugna, ha invece annunciato che verrà aperto a breve un centro tamponi gestito dall’Azienda speciale farmaceutica di Grado: sarà installato su un’area vicina all’ingresso principale della spiaggia Git. I primi cittadini hanno anche chiesto alla Regione di compartecipare ai costi che i turisti devono sostenere per realizzare i tamponi richiesti per il rientro nel proprio Paese: «La sorveglianza sul rischio di contagio a tutela della comunità è – chiarisce Riccardi – materia che rientra nel perimetro delle competenze della sanità pubblica e qui la Regione è pronta a fare la propria parte. Fare fronte ai costi del tampone al turista che è arrivato in regione perché il Paese d’origine impone il tampone per il suo rientro non è invece competenza del sistema pubblico in Italia» .

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