Da lunedì vaccinazioni al via per tutti i 50enni della regione: interessate 140 mila persone

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UDINE. Da lunedì 10 magio prenotazioni aperte per tutti gli over 50 e, per chi aderirà alla campagna oppure si vaccinerà a partire dal 10 maggio, richiami di Pfizer e Moderna a 42 giorni e non più, come ora, rispettivamente a 21 e 28.

La Regione, dunque, si allinea in tutto e per tutto alla nuova ordinanza del commissario Francesco Paolo Figliuolo relativa alle agende vaccinali e anche alle raccomandazioni del ministero della Salute sulle seconde dosi dei farmaci a mRna.

Da lunedì, dunque, la platea di potenziali vaccinabili in Friuli Venezia Giulia aumenta di almeno 140 mila unità con la Regione che si augura una vasta adesione in una fascia d’età che, vale la pena ricordarlo, verrà immunizzata utilizzando Pfizer oppure Moderna, al netto di eventuali novità da parte di Aifa e ministero.

Apertura a tutti i 50enni

La Direzione Salute, almeno fino a giovedì sera, era intenzionata ad aprire le agende vaccinali, lunedì, per la fascia d’età compresa tra 55 e 59 anni e di attendere una settimana prima di allargare questo perimetro a tutti i 50enni.

Nel corso della mattinata di venerdì 7, tuttavia, si è deciso di seguire alla lettera le indicazioni contenute nell’ultima ordinanza di Figliuolo che, appunto, autorizza espressamente le prenotazioni per tutti coloro che abbiamo almeno 50 anni, come peraltro già inaugurato da diverse Regioni.

Le prenotazioni, come sempre, potranno essere effettuate attraverso il call center regionale (0434-223522), gli sportelli Cup delle Aziende sanitarie, le farmacie abilitate e la web app raggiungibile all’indirizzo

La platea potenziale di 50enni in Friuli Venezia Giulia è pari a 198 mila 475 aventi diritto. A questa cifra, però, va sottratta quella composta da coloro che, pur avendo tra 50 e 59 anni, hanno già aderito alla campagna vaccinale perché facenti parte di determinate categorie come, ad esempio, personale socio-sanitario, scolastico oppure under 60 con determinate patologie.

Si tratta, nel dettaglio, di più o meno 55 mila persone che fanno scendere il potenziale di nuovi vaccinabili da gestire a circa 143 mila residenti.



Richiamo spostato a 42 giorni

Nel giro di una giornata, inoltre, la Regione ha deciso anche che, come raccomandato dal ministero della Salute, l’intervallo tra la prima e la seconda dose dei vaccini a mRna sarà esteso a 42 giorni rispetto agli attuali 21 (per Pfizer) e 28 (Moderna).

Attenzione, però, perché questa novità riguarderà soltanto coloro che prenoteranno, e quindi effettueranno, la prima dose a partire da lunedì. Per tutti coloro che saranno vaccinati sabato e domenica, oppure che hanno già in programma il richiamo, non cambierà nulla.

La seconda dose, in sintesi, verrà iniettata ancora a 21 oppure 28 giorni fino a domenica venendo regolarmente effettuata nella data comunicata al momento della prima iniezione in tutti gli altri casi.

I motivi alla base dell’indicazione ministeriale del prolungamento del richiamo riguardano diversi aspetti: la somministrazione della seconda dose entro i 42 giorni dalla prima non incide, infatti, sull’efficacia della risposta immunitaria e la prima somministrazione di entrambi i vaccini a mRna conferisce un’efficace protezione rispetto allo sviluppo di forme gravi di Covid in un’elevata percentuale di casi (maggiore dell'80%).

In uno scenario, inoltre, in cui vi è ancora necessità nel Paese di coprire un elevato numero di soggetti a rischio di sviluppare forme gravi o fatali di malattia, si configurano – spiegano da Roma – condizioni in cui è opportuno dare priorità a strategie di sanità pubblica che consentano di coprire dal rischio il maggior numero possibile di soggetti nel minor tempo possibile.

Personale scolastico e call center


Le novità in tema di agende vaccinali non si limitano ai 50enni. Da venerdì, infatti, è possibile riservare il proprio appuntamento per tutti coloro che fanno parte della categoria del personale scolastico e che non si erano prenotati prima dello stop imposto da Figliuolo.

Non sono numeri elevatissimi, siamo chiari, visto che, fino al blocco, la Regione aveva somministrato la prima dose al 94% del personale della scuola, ma è comunque una possibilità in più garantita, adesso, a circa 2 mila persone. Attenzione, poi, all’ampliamento dell’orario del call center regionale.

«Per venire incontro alle esigenze dei cittadini – ha spiegato il vicepresidente Riccardo Riccardi – e favorire l’adesione alla campagna, da sabato 15 maggio il call center telefonico regionale per la prenotazione della vaccinazione amplierà il proprio orario di attività nei fine settimana: il sabato sarà operativo fino alle 17, anziché fino alle 14, ma sarà attivato anche domenica dalle 9 alle 17».

Quanto ai vaccini, infine, va segnalata la consegna, ieri, mattina, negli ospedali di Udine, Pordenone e Trieste di 7 mila 100 dosi di Moderna che si sommano, questa settimana, alle 42 mila 120 di Pfizer distribuite dall’azienda americana nella giornata di mercoledì. —

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