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Tutto quello che c’è da sapere sulle vaccinazioni in dieci domande e risposte: quale dose viene assegnata, cosa fare se si è stati contagiati, quanto dura l’effetto

UDINE. Come faccio a prenotare il vaccino? Quali documenti devo portare? Quali sonoi gli effetti collaterali e quanto durano? E ancora: se ho già avuto il Covid come devo comportarmi? Sono solo alcune delle tante domande che i cittadini si pongono davanti alla campagna vaccinale contro il coronavirus. Ne abbiamo sintetizzate le dieci più frequenti e risposto ai principali dubbi. 

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Sono sano con meno di 60 anni: sono già vaccinabile?

Da lunedì 10 maggio potranno prenotare la propria dose di vaccino anche i cittadini della fascia d’età compresa tra i 55 e i 59 anni, senza patologie. Dal 30 aprile la campagna vaccinale è aperta anche a tutte le persone di età compresa tra 18 e 59 anni con patologie croniche (senza il livello di gravità previsto per le tabelle dei soggetti “fragili”). Parallelamente si procede con la prenotazione e la prima somministrazione nei confronti delle persone appartenenti a forze di polizia, forze armate, guardia di finanza, vigili del fuoco impiegate nel contrasto e contenimento dell’emergenza Covid o in servizi prioritari di ordine pubblico, di soccorso o di protezione civile. Vaccinabili anche le persone appartenenti a organizzazioni di volontariato della Protezione civile impiegate in prima linea a supporto delle attività di contrasto e contenimento dell’emergenza pandemica.
 

Come mi prenoto? Si può farlo anche su internet?

La vaccinazione si può prenotare tramite il Cup delle Aziende sanitarie e delle farmacie, tramite il Call center al numero unico 0434 223522 che è attivo da lunedì a venerdì dalle 7 alle 19 e sabato dalle 8 alle 14, oppure direttamente online entrando nel portale dedicato, al link https://vaccinazioni-anticovid19.sanita.fvg.it/prenotazione. Il servizio online permette di prenotare il vaccino per sé o per un’altra persona, da farsi somministrare poi in uno dei centri vaccinali disponibili nella regione. Per la prenotazione online occorre avere a portata di mano la Carta regionale dei servizi (tessera sanitaria) e serve un numero di cellulare su cui poter recapitare il codice di controllo (Otp) oppure vanno fornite le credenziali Spid. Sul numero di cellulare indicato o su quello associato alle credenziali Spid si otterrà quindi un messaggio di conferma della prenotazione come promemoria. In caso di errore si può anche accedere al sistema per cancellare la prenotazione e fissarne una nuova.
 

Che siero mi verrà dato? E se ne chiedo un altro?

Pfizer o Moderna sono previsti per: persone a elevata fragilità, in lista d’attesa per trapianti, trapiantati e disabili gravi. Per i conviventi e caregiver con più di 60 anni Vaxzevria (AstraZeneca). Per persone tra i 60 e i 79 anni che non sono estremamente vulnerabili Vaxzevira. Per gli under 60 appartenenti alle categorie dei servizi essenziali prenotati per la seconda dose c’è Vaxzevria, mentre chi deve ancora ricevere la prima dose avrà Pfizer o Moderna. 
 

Per i soggetti tra i 18 e i 59 anni con patologie croniche e le persone tra i 55 e i 59 anni sane (prenotabili dal 10 maggio) Pfizer o Moderna. Infine il Ssr. Per il personale sanitario Pfizer o Moderna. Per il personale non sanitario over 60 Vaxzevria. Sotto i 60 anni in caso di rifiuto di Vaxzevria si potrà prenotare (in base alle disponibilità) un altro vaccino, ma il problema di fatto non si pone perché ormai per chi ha meno di 60 anni vengono somministrati Pfizer o Moderna. Per il monodose Johnson&Johnson valgono gli stessi criteri di utilizzo indicati per il Vaxzevria.

Posso anticipare o rinviare l’appuntamento preso?

Se si è impossibilitati a rispettare l’appuntamento e si ha bisogno di rinviarlo si può telefonare al call center regionale 0434 223522, andare in farmacia, rivolgersi ai Cup o annullare la prestazione sul sito sesamo (https: //sesamo.sanita.fvg. it/sesamo/#/fast_sesamo) con il codice prenotazione, usando poi la webapp (https://vaccinazioni-anticovid19.sanita.fvg.it/prenotazione/informativa) per la nuova prenotazione. Per annullare online l’appuntamento è necessario essere in possesso del numero di richiesta-prenotazione ottenuto al momento della prenotazione e della tessera sanitaria, accedere al sito e seguire le relative istruzioni sull’inserimento dei dati, a cominciare dal già citato numero di richiesta-prenotazione.
 

Se si è già prenotata la prima dose, è possibile chiedere di anticipare il proprio appuntamento attraverso gli stessi canali appena illustrati: call center, farmacia, Cup, sito internet (https://vaccinazioni-anticovid19.sanita.fvg.it/prenotazione/). 

Mi faranno delle domande? Che documenti si portano?

Prima di procedere con l’inoculazione del siero il personale sanitario pone alla persona da vaccinare una serie di precise e semplici domande, utilizzando una scheda standardizzata. Se l’operatore sanitario rileva risposte significative alle domande, valuta se la vaccinazione possa essere effettuata o rinviata. Inoltre l’operatore verifica la presenza di controindicazioni o precauzioni particolari, come riportato anche nella scheda tecnica del vaccino. Da ricordare che per la prenotazione non serve la prescrizione medica.

Bisogna presentarsi alla vaccinazione muniti di scheda anamnestica e consenso informato firmati, tutti scaricabili online (https://asugi.sanita.fvg.it/it/schede/menu_salute_prevenzione/vaccinazioni/covid19_vaccinazioni.html). Al momento della vaccinazione i cittadini con patologia devono portare la documentazione attestante (ad esempio lettera di dimissione, diagnosi specialistica, piano terapeutico, etc.) mentre solo per le forze di polizia e la Protezione civile basta l’autocertificazione.
 

Quali sono gli effetti collaterali più frequenti?

Gli effetti collaterali dei vaccini contro Sars-CoV-2 sono simili a quelli di altri vaccini, quelli più frequenti sono: dolore nel sito dell’iniezione, febbre, mal di testa, dolori muscolari.

Durante le sperimentazioni non sono state riscontrate reazioni allergiche. Tuttavia, nel corso della vaccinazione sul campo, alcuni pazienti con storia di anafilassi (grave reazione allergica che coinvolge tutto il corpo) hanno sviluppato una forte reazione allergica al vaccino.
 

Normalmente, in risposta ai vaccini comuni, questo tipo di reazioni sono molto rare. I soggetti che hanno avuto in passato episodi di anafilassi (reazioni allergiche molto gravi a farmaci e alimenti) verranno valutati caso per caso ed eventualmente sottoposti a vaccinazione in ambiente protetto.
 

In presenza di patologie gravi le eventuali controindicazioni devono essere discusse con il medico curante oppure lo specialista.

Dopo quanto tempo sarò effettivamente protetto?

Pfizer-BioNtech e Moderna hanno dimostrato un’efficacia molto elevata del vaccino, rispettivamente, dopo una settimana e dopo due settimane dalla seconda dose vaccinale. Il massimo della protezione si ha, quindi, dopo questo periodo.

Sebbene anche dopo la prima dose è verosimile che ci sia una certa protezione dal virus, questa non è immediata dopo l’inoculazione del vaccino, ma si sviluppa progressivamente dopo almeno 7-14 giorni dall'iniezione. La seconda dose del vaccino ha il compito di rinforzarla e renderla più prolungata.

Vaxzevria (AstraZeneca) è un vaccino la cui protezione dopo la prima dose inizia dopo circa 3 settimane. I vaccinati potrebbero non essere completamente protetti fino a 15 giorni dopo la somministrazione della seconda dose.

Janssen - Johnson & Johnson offre protezione dopo circa due settimane dall’inoculazione e raggiunge la massima efficacia dopo circa 28 giorni.
 

Sarò contagioso lo stesso? Dovrò usare le protezioni?

Gli studi clinici sui vaccini evidenziano un’ottima efficacia nel prevenire forme severe di Covid, ma non sono ancora complete le conoscenze sulla possibilità dei vaccinati di essere contagiosi per gli altri, pertanto è necessario per ora continuare a utilizzare le misure di prevenzione (mascherina, distanziamento, lavaggio frequente delle mani).

Per i vaccini autorizzati dall’Ema e dall’Aifa (ad oggi Pfizer, Moderna, Vaxzevria di AstraZeneca) previste due dosi a distanza di qualche settimana in base al tipo di vaccino (21 giorni dalla prima dose per Pfizer, 28 per Moderna, AstraZeneca almeno 10 settimane). Per Johnson & Johnson somministrazione unica. Come riferiamo nell’articolo principale, per Pfizer e Moderna sarà adesso raccomandato un intervallo di 42 giorni. La durata della protezione non è ancora definita con certezza perché il periodo di osservazione è stato necessariamente di pochi mesi, ma le conoscenze sugli altri tipi di coronavirus indicano che dovrebbe essere di almeno 9-12 mesi.
 

Ho già avuto il Covid, quale procedura seguo?

Per chi ha già avuto il Covid non ci sono preclusioni: potrà essere vaccinato senza pericolo, anche se la priorità è per chi non ha mai contratto il virus. L’indicazione al vaccino sarà valutata dal personale sanitario nell’anamnesi preliminare.
 

In base alla circolare del Ministero della Salute dello scorso 3 marzo (“Vaccinazione dei soggetti che hanno avuto un’infezione da Sars-CoV-2) verranno vaccinate le persone che hanno contratto il virus almeno tre mesi prima (è preferibile portare con sé eventuale documentazione sanitaria, ad esempio referti dei tamponi).
 

In base alla stessa circolare ministeriale del 3 marzo, le persone che hanno avuto il Covid (forma sintomatica o asintomatica) potranno essere vaccinate con un’unica dose se non hanno deficit immunologici e hanno contratto l’infezione da tre a sei mesi prima dell’appuntamento. Altrimenti verranno vaccinate somministrando due dosi. 
 

Posso completare il ciclo con un vaccino diverso?

Finora la questione si è posta essenzialmente per i vaccini Vaxzevria (AstraZeneca). La Circolare del Ministero della Salute del 7 aprile ( “Vaccino Vaxzevria. Aggiornamento raccomandazioni”) afferma che il siero può essere offerto dai 18 fino ai 79 anni ma, viste le rare segnalazioni di eventi tromboembolici con deficit di piastrine in persone vaccinate con meno di 60 anni, prevalentemente di sesso femminile, si raccomanda di vaccinare con questo farmaco preferenzialmente le persone con più di 60 anni.

In virtù dei dati ad oggi disponibili, chi ha già ricevuto una prima dose del Vaxzevria, può completare il ciclo vaccinale con lo stesso vaccino.

Da ricordare che i vaccini sono considerati sicuri: vengono autorizzati solo dopo un’attenta valutazione del profilo di sicurezza in base agli studi effettuati nella fase di sperimentazione. Inoltre il profilo di sicurezza viene continuamente monitorato anche dopo l’autorizzazione.

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