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Piano da 57 milioni in tre anni per gli impianti in montagna: turismo estivo, Lussari e Varmòst, tutti i progetti

Finanziati i collegamenti Lussari-Valbruna e Sella-Montasio. Ok ai lavori sul Varmòst (Forni) e al rinnovamento di Sappada

UDINE. L’assegno complessivo è consistente e pari a oltre 57 milioni che la Regione metterà a disposizione in un triennio per la montagna friulana. Denaro che servirà a finanziare un pacchetto corposo di interventi sui poli sciistici del Friuli Venezia Giulia.



Opere, tra l’altro, che abbracciano un ventaglio di opzioni davvero vasto – dalle piste da sci ai nuovi impianti di risalita fino allo sviluppo della montagna estiva – e che, assicura l’assessore alle Attività produttive e Turismo Sergio Bini «nella maggior parte dei casi saranno completate entro la metà del 2023». Lo stanziamento totale è frutto di 35 milioni inseriti in legge di Bilancio 2021 e, allo stesso tempo, di più di 22 milioni messi a disposizione attraverso il progetto “Montagna 365” che, come si intuisce dal nome, è pensato per cercare di garantire una fruizione dei principali poli del Friuli Venezia Giulia tutto l’anno e non soltanto durante il classico periodo invernale.

Gli interventi finanziati sono diversi anche se, probabilmente, due spiccano su tutti perchè, una volta completati, permetteranno ai rispettivi poli di aprire nuovi fronti di attrattività. Stiamo parlando, nel dettaglio, del nuovo impianto di risalita che da Valbruna porterà sul Lussari e che – previo studio di fattibilità, autorizzazioni e valutazione strategica dell'intervento – verrà realizzato con un contributo regionale di 10 milioni di euro.

Lo stesso discorso, quindi, si può fare anche per gli interventi a Forni di Sopra, sul Varmòst, che prevedono – dietro un corrispettivo di 5 milioni 970 mila euro – la realizzazione di un nuovo impianto, due piste da sci e uno skiweg, cioè un percorso di collegamento. Il tutto, tra l’altro, senza dimenticare i 15 milioni che saranno destinati a Sappada, sempre nell’attesa che venga finalmente definita l’annosa questione del passaggio degli impianti in mani regionali. «Attendiamo la pronuncia del giudice – chiosa Bini – che ci auguriamo possa arrivare il prima possibile».

Rispetto, inoltre, al piano “Montagna 365” la giunta ha deciso di modificare sia gli indirizzi, improntati sul potenziamento delle infrastrutture, sia le priorità, che sono state così ridefinite: investimenti destinati alla fruizione estiva della montagna, realizzazione di nuove piste da sci e potenziamento di quelle esistenti, innevamento, potenziamento e nuove opere di raccolta acqua e distribuzione. «Questi interventi – ha concluso Bini – puntano a rafforzare l’offerta turistica sulla visione strategica definita dal piano in materia che ha voluto garantire una specializzazione a tutti i poli con l’obiettivo di aumentarne la competitività sempre più nell’ottica della fruizione della montagna durante l’intero arco dell’anno». 


 

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