Vaccini, l’idea di Fedriga: «Effettuare i richiami nei luoghi di vacanza». Nessuna chiusura dal ministero della Salute

ALESDIMARCO

Il presidente ha anche detto di essere «ottimista» sulle modifiche al coprifuoco.

UDINE. Al momento è soltanto un’idea, nata per cercare di stimolare le vaccinazioni, soprattutto quelle con AstraZeneca che prevedono un richiamo a 12 settimane dalla prima dose, e allo stesso tempo spingere le prenotazioni delle vacanze in Italia.

Massimiliano Fedriga, però, ci crede, lancia la sua idea e, almeno a sentire gli esperti del ministero della Salute, per il momento non si trova di fronte a una strada sbarrata da Roma.

Di cosa si parla? Della possibilità di effettuare le secondi dosi di vaccino direttamente nelle principali località turistiche del nostro Paese.

«Nei prossimi giorni avremo un confronto come Regioni con il commissario Francesco Paolo Figliuolo – ha detto Fedriga, che della Conferenza delle Regioni è il presidente – per verificare la possibilità che a una persona vaccinata con la prima dose possa essere somministrata la seconda in vacanza.

Stiamo vedendo se è possibile organizzare il tutto, ci stiamo lavorando, ma è anche vero che ci troviamo di fronte alla campagna più grande della storia dell’umanità. Molte cose si possono risolvere, altre sono molto difficili e qualche disagio è chiaro che si possa manifestare».

Un’idea non certamente facile da applicarsi, se pensiamo ad esempio alle difficoltà di far “parlare” tra loro sistemi sanitari che utilizzano software e prodotti diversi, ma comunque non scartata a priori nemmeno dal ministero della Salute.

«Più persone si vaccinano, in ogni luogo, meglio è» ha infatti risposto il direttore generale della Prevenzione del dicastero guidato da Roberto Speranza, Gianni Rezza, commentando proprio la possibilità di effettuare la seconda dose del vaccino anti-Covid nei luoghi di villeggiatura.

«Siamo stati sempre cauti – ha detto –, vogliamo prodotti che siano sempre sicuri. Ma sappiamo bene come l’unico modo che abbiamo per uscire dall’emergenza sia vaccinare il più possibile in ogni luogo».

Tornando a Fedriga, quindi, il presidente ha detto di essere «ottimista» sulle modifiche al coprifuoco. «La Conferenza delle Regioni – ha proseguito – ha presentato una proposta di assoluta responsabilità, chiedendo di spostarne l’inizio dalle 22 alle 23.

In questo modo, infatti, consentiremmo ai ristoranti di tenere aperto nelle ore serali permettendo loro di aumentare leggermente gli incassi giornalieri, e il lavoro, dopo i lunghi mesi e le difficoltà che hanno dovuto affrontare a causa della pandemia». 


 

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