In Fvg 86 nuovi casi di Covid e sei decessi, in calo i ricoveri

In Fvg 86 casi di Covid e sei decessi. Oggi in Friuli Venezia Giulia su 5.055 tamponi molecolari sono stati rilevati 64 nuovi contagi con una percentuale di positività del 1,27%. Sono inoltre 2.423 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 22 casi (0,91%).

I decessi registrati sono 3, ai quali se ne aggiungono 3 pregressi, mentre i ricoveri nelle terapie intensive scendono a 28 e si riducono anche quelli in altri reparti che risultano essere 175. 

I decessi complessivamente ammontano a 3.732, con la seguente suddivisione territoriale: 795 a Trieste, 1.983 a Udine, 667 a Pordenone e 287 a Gorizia. I totalmente guariti sono 90.054, i clinicamente guariti 5.534, mentre le persone in isolamento oggi scendono a 6.404.

Dall'inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 105.927 persone con la seguente suddivisione territoriale: 20.856 a Trieste, 50.360 a Udine, 20.660 a Pordenone, 12.866 a Gorizia e 1.185 da fuori regione.
 

Risale l’indice Rt. Sale anche questa settimana l’indice di contagio del coronavirus in Italia che passa dallo 0,85 della scorsa settimana a 0,89. È questo il valore che stanno valutando gli esperti della cabina di regia per il monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute.

Continua, invece, il lieve calo dell’incidenza: 127 casi ogni 100mila abitanti, rispetto al valore di 146 registrato la scorsa settimana. Per la seconda settimana consecutiva, non c’è alcuna regione a rischio alto.
 

Fedriga: «Superare indice Rt, è poco affidabile. Allo studio una seconda dose da somministrare in vacanza». «La prima cosa da superare oggi, vista anche la situazione contingente, è l’indice Rt che oggi andiamo a valutare». Così Massimiliano Fedriga, che lo ritiene poco affidabile, intervenendo a Sky Tg24.

In alternativa, il presidente della Conferenza delle Regioni ha chiarito come «un indice da tenere in considerazione è il Rt ospedaliero: fa capire se aumentano o diminuiscono le richieste di ospedalizzazione ed è un indicatore che può dare segnale importante, e che non dà una visione distorta». E ha aggiunto: «Avremo un confronto come Regioni con il Commissario Figliuolo» per verificare la possibilità che a una persona vaccinata con la prima dose possa essere somministrata la «seconda dose in vacanza».

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