Intervento al Cro, il paziente muore: indagati quattro medici chirurghi

Attività in corso in una sala operatoria

PORDENONE. Un pensionato di 83 anni, Franco Mion, è deceduto sotto i ferri al Cro di Aviano il 3 maggio scorso.

Quattro medici chirurghi sono stati iscritti nel registro degli indagati per l’ipotesi di responsabilità colposa per morte in ambito sanitario.

Il pm Federico Baldo ha affidato all’anatomopatologo Antonello Cirnelli l’esame autoptico. L’incarico sarà conferito martedì.

Gli accertamenti sono stati disposti dalla procura di Pordenone a seguito della segnalazione trasmessa dallo stesso Cro di Aviano.

Che cosa è successo in sala operatoria? L’anziano doveva essere sottoposto a un intervento di elezione, non d’urgenza.

Erano assegnati all’intervento quattro medici chirurghi: Claudio Berlucco, Andrea Lauretta, Matteo Olivieri, Sara Pollesel. Avrebbero dovuto asportare una formazione tumorale dal fegato del paziente.

È emerso che nel corso dell’operazione è stata recisa la vena cava, il più grande condotto venoso del corpo umano. Subito è stato chiesto il supporto di un chirurgo vascolare.

È stata rintracciata una professionista in servizio all’ospedale di Pordenone, che si è precipitata di corsa al Cro di Aviano, senza però riuscire a giungere in tempo. Il paziente è deceduto in sala operatoria.

Spetterà al consulente del pm Cirnelli stabilire se vi siano profili di responsabilità nel decesso e, qualora siano riscontrati, a chi dei quattro indagati possano essere attribuiti.

In caso di accertamenti irripetibili gli indagati ricevono l’avviso di garanzia come atto dovuto, per consentire loro la nomina di un consulente di parte.

Il Cro di Aviano ha confermato di aver inviato la segnalazione in procura e attende fiducioso l’esito delle indagini. —

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