Da lunedì 10 maggio i cinquantenni potranno prenotare il vaccino anti-Covid in Fvg: cosa c'è da sapere

UDINE. Le adesioni alla campagna vaccinale stanno andando a rilento: all’appello mancano i più giovani. Un dato per tutti: la disponibilità registra nella fascia d’età 60-69 anni è pari al 64 per cento, non va meglio negli under 60 fragili, dove si stenta a raggiungere il 30 per cento.

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Da qui l’accelerata imposta dalla Regione con l’apertura, da lunedì 10, delle prenotazioni per le persone che hanno un’età tra 50 e 59 anni, l’operazione che unisce l’utile al dilettevole a villa Manin in una due giorni vaccinale (15 e 16 maggio) e la possibilità di raggiungere le aree montane con dei mezzi mobili attrezzati per la somministrazione dei vaccini.

I numeri
Mentre la risposta degli ultra ottantenni è apprezzabile, quella degli ultra sessantenni è piuttosto scarsa. Lo riconosce anche il vice governatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, secondo il quale il risultato è condizionato solo in parte dai timori che in molti ancora nutrono nei confronti del vaccino AstraZeneca. Se fosse solo questo la percentuale delle adesione nella fascia degli under 60 fragili, ai quali viene somministrato un vaccino a mRna, dovrebbe essere più alta» spiega Riccardi nel far notare che su una platea di 77 mila persone le prenotazioni non superano le 23 mila unità.

«Oltre ai 70 anni abbiamo un’adesione del 73 per cento, in questa stessa fascia d’età le altre regioni registrano 10 punti in più. In Friuli Venezia Giulia da sempre ci si vaccina poco» continua il vice governatore nel far notare che a fronte di una popolazione di 1,2 milioni di abitanti i vaccinabili, al netto dei under 18, sono circa un milioni e la percentuale di adesione è pari al 40 per cento. Alla campagna vaccinale hanno aderito 420 mila persone. «Un terzo della popolazione complessiva» sottolinea sempre Riccardi nell’evidenziare che questo dato rappresenta comunque una fetta di gente che anche se sarà colpita dal Sars-CoV2 non svilupperà infezioni gravi.

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La fascia
A fronte di questi numeri, l’auspicio resta quello di veder aumentare le adesioni alla campagna vaccinale con l’apertura delle agende per la fascia 50-59 anni, che è anche la più numerosa. Comprende circa 200 mila persone, di cui 43 mila, a fronte di 56 mila prenotazioni, sono già state vaccinate. Si tratta di operatori sanitari, personale scolastico e delle forze dell’ordine. Seguirà la fascia 40-49 anni composta da circa 170 mila persone.

La macchina vaccinale
«La macchina è impostata e va avanti senza problemi» assicura il vicegovernatore sperando che anche l’operazione di Villa Manin possa portare una boccata d’ossigeno. Nella dimora storica, il 15 e il 16 maggio, le persone tra 60 e 79 anni che aderiranno alla campagna vaccinale oltre a ricevere una sola dose di Johnson&Johnson potranno visitare la villa e apprezzare i suoi tesori. Accanto a tutto ciò, la Regione sta valutando la possibilità di istituire una sorta di servizio itinerante, attrezzando un mezzo mobile con il quale raggiungere le comunità residenti nelle valli montane.

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E a chi sta pensando di lasciar passare l’estate sperando che con il caldo la diffusione del virus rallenti, Riccardi spiega che si tratta di una scelta «pericolosa» proprio perché non è certo che possa andare in questo modo visto che le varianti del virus sono sempre in agguato. L’invito quindi resta quello di prenotare la vaccinazione prima possibile. Anche chi teme gli effetti collaterali di AstraZeneca deve valutare che il virus Sars-CoV2 provoca più trombosi del vaccino. In Friuli Venezia Giulia il virus ha colpito 106.017 persone, ha provocato 3.740 decessi, mentre le persone in isolamento sono scese a 6.309 unità. Ieri sono stati registrati 90 nuovi casi di contagio. In terapia intensiva i pazienti affetti da Covid non superano le 21 unità, mentre negli altri reparti di area medica ci sono ancora 157 ricoverati.

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