Dalle donne alle coppie gay Domande per la Chiesa 4.0



Come valorizzare la donna nella società e nella chiesa? Come ascoltare il grido dei poveri, degli esclusi? Come rendere corresponsabili preti e laici? Come accompagnare chi non vive il matrimonio cristiano? Come essere più accoglienti con le persone dello stesso sesso che affrontano la vita condivisa? Sono alcune delle 35 domande distribuite ai sacerdoti e alle parrocchie in vista dell’assemblea diocesana del prossimo anno chiamata a varare una riforma strutturale della diocesi. Domande alle quali possono dare risposta «tutte le persone che desiderano dare il loro contributo» e che affrontano temi e situazioni della società contemporanea.


Individuate le tappe verso il Sinodo. Sino a ottobre proseguirà la fase di ascolto, con l’analisi delle domande e di eventuali altre tematiche nelle singole realtà, le cui conclusioni verranno poi discusse e incrociate in aree più grandi: Concordia Sagittaria, Pordenone, Roveredo in Piano, San Vito al Tagliamento e Spilimbergo. Nel frattempo verranno indicati i delegati all’assemblea diocesana che si riunirà a ottobre 2022.

La Chiesa diocesana parte da alcuni dati di fatto, come il crollo della partecipazione alla messa domenicale che si aggira sull’11 per cento con punte minime all’8. Mancano «quasi totalmente» i giovani, vi è uno scarso coinvolgimento dei genitori nel processo di trasmissione della fede, principi e valori cristiani «sono ignorati da molti battezzati» e vi è una «sensibile riduzione delle vocazioni al matrimonio e al sacerdozio».

Diventa essenziale, scrive il vescovo Giuseppe Pellegrini ai sacerdoti, «accelerare l’ora dei laici». Le unità pastorali «non sono mai partite; non c’è ancora una comune progettazione, preti e laici insieme»; va ridotto all’essenziale il ruolo del sacerdote, a cui «ora si chiede di occuparsi di tante cose».

Come e cosa fare? È lo scopo delle domande che vengono rivolge agli stessi fedeli perché siano protagonisti della progettazione della chiesa del futuro.

Domande che riguardano la “Chiesa in uscita”, ovvero donna, società, popolo, fedi diverse; il battesimo: nuove forme di servizio, corresponsabilità di laici e sacerdoti; il rinnovamento della pastorale: giovani, matrimonio, convivenza, coppie omosessuali, pastorale integrata, “lavoro comune” tra parrocchie; ministero ordinato: supporto al vescovo, priorità per il sacerdote, servizio del diaconato permanente, ruoli ai laici.

Domande e temi di riflessione aperti al contributo di tutti. Spetterà dunque all’assemblea diocesana trarre poi le conclusioni. —



Video del giorno

Crudeltà e orrore in un macello di Cremona, la video-inchiesta

Estratto di mela, sedano, cetriolo e lime

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi