Covid: in Fvg 38 contagi, calano i ricoveri. Sileri: «Con 30 milioni di vaccinati stop a mascherine all’aperto». – Gli aggiornamenti

Il bollettino: 38 nuovi casi, 3 morti. Oggi, lunedì 10 maggio,  in Friuli Venezia Giulia su 1.435 tamponi molecolari sono stati rilevati 29 nuovi contagi con una percentuale di positività del 2,02%. Sono inoltre 374 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 9 casi (2,41%).

Sono stati registrati 3 decessi e i ricoveri nelle terapie intensive sono 22, mentre si riducono quelli negli altri reparti che risultano essere 147. Lo comunica il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.

I decessi complessivamente ammontano a 3.744, con la seguente suddivisione territoriale: 796 a Trieste, 1.990 a Udine, 669 a Pordenone e 289 a Gorizia. I totalmente guariti sono 90.439, i clinicamente guariti 5.555, mentre le persone in isolamento scendono a 6.216.

Dall'inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 106.123 persone con la seguente suddivisione territoriale: 20.927 a Trieste, 50.413 a Udine, 20.700 a Pordenone, 12.896 a Gorizia e 1.187 da fuori regione.

Nel settore delle residenze per anziani non è stato rilevato alcun caso di positività tra le persone ospitate nelle strutture regionali e non risultano esserci stati contagi tra gli operatori sanitari all'interno delle stesse strutture. Sul fronte del Sistema sanitario regionale (Ssr) nell'Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina si registra la positività di un medico.

 Sileri: «Con 30 milioni di vaccinati stop a mascherine aperto». «Quando saranno raggiunti i 30 milioni di persone con almeno una dose di vaccino e saranno trascorse tre settimane per avere una buona protezione, la mascherina all’aperto dove non c’è assembramento credo sia sensato mettersela in tasca». È questa la posizione espressa a Radio24 dal sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, che si è detto contrario all’abolizione del coprifuoco.

Gimbe: con Rt in risalita serve il cambio dei parametri o si chiude. A partire dalla prossima settimana l'indice Rt sui contagi di Covid-19 rischia di aumentare e ci potranno essere nuove zone arancioni, a meno che il Governo non ne modifichi i parametri.

A dirlo è Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, intervenuto ai microfoni della trasmissione “L'Italia s'è desta” su Radio Cusano Campus.

«Oggi siamo in piena fase discendente della terza ondata, sicuramente per questa settimana avremo questa continuazione della fase discendente - spiega Cartabellotta - dall'altro lato, l'Iss ha segnalato un lieve incremento dell'indice Rt.

Le Regioni dicono che bisogna modificare i parametri per il sistema a colori. Se ci devono essere delle modifiche devono essere fatte in tempi rapidi, altrimenti molte Regioni finiranno in zona arancione».

«Se il Governo dice che le riaperture sono irreversibili a questo deve corrispondere un cambiamento di questi parametri - prosegue - a partire dalla prossima settimana l'indice rischia di aumentare ancora, visto che vedremo gli effetti delle prime riaperture».

Vaccini ai cinquantenni in Friuli Venezia Giulia: oltre 16 mila le prenotazioni in due ore. Sono già 16 mila, dopo poche ore dall’apertura dell’agenda vaccinale, i cinquantenni che hanno prenotato la loro dose di vaccino. Nel dettaglio, alle ore 10, 10.500 richieste sono arrivate dalle farmacie, le restanti dal Cup, call center e web app della regione. Qui i dettagli.

Torna il contagio nelle scuole: ecco dove sono stati registrati gli ultimi casi in Friuli. Il Covid entra nelle scuole friulane. Studenti in quarantena, classi costrette a seguire le lezioni a distanza e allievi che dovranno essere sottoposti a tampone. Ecco una panoramica con gli ultimi casi di contagio registrati.

Anticipare o ritardare la seconda dose del vaccino? Il richiamo “ostacola” le ferie: c’è chi chiede di cambiare la data. Anticipare la seconda dose del vaccino, o in alcuni casi posticiparla, per poter andare in ferie: si contano già a decine, in particolare a Trieste e più in generale nel territorio dell’Azienda sanitaria giuliano isontina, le richieste di modificare la data dell’appuntamento già fissata per la dose di richiamo. Qui per approfondire.

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