Corsa al vaccino per i 50enni, nella prima giornata 27 mila prenotazioni

UDINE.  L’avvio delle prenotazioni per i 50enni residenti in Friuli Venezia Giulia regala un pizzico di buonumore in più ai piani alti di piazza Unità perchè i dati della prima giornata testimoniano un buon grado di fiducia della fascia d’età compresa tra 50 e 59 in grado, almeno così sperano in Regione, di riempire il potenziale vaccinale della settimana pari a 67 mila posti.

Prima giornata di prenotazioni

Positiva, dunque, come accennato, la prima giornata di prenotazioni per l’intera fascia d’età dei 50enni, privi di qualsiasi patologia specifica, che da ieri mattina alle 8 può riservare il proprio appuntamento vaccinale. Nelle prime due ore di apertura delle agende, entrando nel dettaglio dei numeri, era già stata raggiunta, infatti, quota 16 mila 196 adesioni.

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Un parziale, questo, salito a 20 mila 582 per allargarsi ulteriormente nel corso delle ore e chiudersi, a fine giornata, a 27 mila 314. Considerato che la platea di 50enni residenti in Friuli Venezia Giulia è di 198 mila persone e che di queste – a ieri mattina – 58 mila avevano prenotato il loro appuntamento nel recente passato, perchè appartenenti a categorie che già erano autorizzate a farlo, bene si capisce come il dato di ieri, a condizione che venga confermato nei prossimi giorni, sia, per la Regione, abbastanza confortante.

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Allo stesso tempo, inoltre, va segnalato come negli ultimi giorni ci sia stato anche una, pur leggera, crescita delle adesioni tra i 60enni. Il dato attuale, infatti, è arrivato al 65% degli aventi diritto con la conseguenza, perciò, di un aumento di 5 punti percentuali rispetto ai dati registrati all’inizio della scorsa settimana.

Le altre categorie

Le vaccinazioni per i 50enni, essendo destinate a persone sotto i 60 anni, verranno inoculate con le fiale di Pfizer oppure di Moderna. Dalla mattina di lunedì 10 maggio, inoltre, a tutti coloro che effettueranno un vaccino basato sulla tecnologia a mRna verrà dato l’appuntamento per il richiamo a 42 giorni in modo tale – come da indicazione del ministero della Salute – da riuscire a immunizzare quante più persone possibili con almeno una dose. Contemporaneamente ai 50enni, inoltre, la Regione lascia sempre aperte le agende per le categorie che già erano autorizzate a riservare il loro appuntamento.

Chi può prenotare il vaccino in Fvg

Questo l’elenco completo di coloro che hanno diritto a prenotare il vaccino – con relativo farmaco che verrà loro inoculato – a esclusione dei già citati 50enni: over 80 (Pfizer o Moderna), persone a elevata fragilità (Pfizer o Moderna), personale socio-sanitario (Pfizer o Moderna), ospiti e personale delle case di riposo (Pfizer o Moderna), disabili come definiti dalla legge 104 (Pfizer o Moderna), conviventi di persone a elevata fragilità sopra i 60 anni (AstraZeneca o Johnson&Johnson), conviventi di persone a elevata fragilità sotto i 60 anni (Pfizer o Moderna), conviventi e caregiver di disabili come definiti dalla legge 104 sopra i 60 anni (AstraZeneca o Johnson&Johnson), conviventi e caregiver di disabili come definiti dalla legge 104 sotto i 60 anni (Pfizer o Moderna), fascia d’età 70-79 anni (AstraZeneca o Johnson&Johnson), fascia d’età 60-69 anni (AstraZeneca o Johnson&Johnson), prima dose per le categorie essenziali con più di 60 anni (AstraZeneca o Johnson&Johnson), prima dose per le categorie essenziali con meno di 60 anni (Pfizer o Moderna), richiamo di categorie essenziali con prima dose effettuata prima dello stop del Governo (AstraZeneca), under 60 con patologie croniche (Pfizer o Moderna).

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Scontro Pd-Lega sui vaccini

L’andamento della campagna, intanto, ha portato a un nuovo scontro tra Pd e Lega sui numeri e sul trend in regione. «Nonostante le prenotazioni per gli over 50 sembrino buone per cui va detto un grande grazie ai cittadini – ha attaccato il segretario dem Cristiano Sharuli –, gli ultimi dati ci dicono che nella percentuale fra dosi consegnate e somministrate siamo al terz’ultimo posto: peggio di noi fanno soltanto Sicilia e Sardegna. Le classifiche ci interessano poco e come sempre Massimiliano Fedriga avrà una scusa buona o magari ci diranno che è solo colpa dei cittadini, come già successo».

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Pronta la replica leghista con Mauro Bordin. «I dati del sistema vaccinale del Friuli Venezia Giulia sono fra i migliori in Italia – ha replicato il capogruppo –, così come il tasso di occupazione delle Intensive. La vaccinazione è facoltativa e quindi le somministrazioni dipendono anche dalla propensione e dalla disponibilità delle persone. Da questo punto di vista, alla luce degli ultimi dati di adesioni, la sensibilizzazione perseguita dall’amministrazione e dalle forze politiche, a cui invitiamo ad unirsi anche Shaurli, sta dando i suoi frutti».

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