Contenuto riservato agli abbonati

Dipendenti non vaccinati, l’Azienda sanitaria spedisce le prime lettere: avranno 5 giorni per spiegare il motivo, poi scatta il provvedimento

PORDENONE. Di pari passo con il calo dei ricoveri (a Pordenone appena una decina) cresce la speranza di un ritorno alla normalità. Con nuove regole – come quelle che, ad esempio, stanno preordinando le case di riposo per riaprire alle visite dei parenti – ma senza dimenticare il passato: l’attenzione sulle vaccinazioni del personale sanitario rimane alta, tanto che sono partite le prime raccomandate nei confronti di chi ancora non si è sottoposto all’immunizzazione.

Tutto quello che c’è da sapere sulle vaccinazioni in dieci domande e risposte: quale dose viene assegnata, cosa fare se si è stati contagiati, quanto dura l’effetto

Via alle lettere

La macchina si era messa in moto più di un mese fa, quando il presidente del Consiglio Mario Draghi aveva messo nero su bianco l’obbligatorietà vaccinale per medici e operatori sanitari. Un procedimento complesso, come ha sottolineato anche il presidente dell’Ordine dei medici di Pordenone, Guido Lucchini.

A ordini professionali e strutture sanitarie è stato chiesto di inviare i nominativi di iscritti agli albi (che non sono dati sensibili, sottolinea Lucchini a fronte di alcune lamentele nel nome della privacy) e di dipendenti. Il controllo incrociato, a carico della Regione, ha permesso di individuare chi non è ancora stato vaccinato.

Corsa al vaccino per i 50enni, nella prima giornata 27 mila prenotazioni

Un lavoro che ha richiesto quasi un mese di tempo ma che ora arriva a uno snodo fondamentale: stanno partendo le prime raccomandate nei confronti del personale, che avrà cinque giorni per chiarire il motivo della mancata somministrazione: se per ragioni mediche o se per scelta.

Terminata la fase di sollecito, i nominativi dei dipendenti delle strutture sanitarie – comprese le case di riposo – che hanno scelto di non vaccinarsi verranno inviati ai datori di lavoro, che decideranno come agire: demansionando il dipendente, mettendolo in ferie forzate o ancora tagliandogli lo stipendio. Opzioni contenute nella normativa nazionale, un fenomeno la cui portata sarà più chiara tra qualche tempo.

Viaggio nel centro vaccini diventato un modello: “In un giorno 2.500 dosi”

Nelle case di riposo

Il vaccino, però, non sarà un requisito di ingresso solo per chi si reca nelle strutture per anziani per lavoro ma sarà richiesto, in alternativa alle altre condizioni contenute nella “certificazione verde”, anche a chi si reca in visita a un ospite. È una delle principali novità contenute nell’ordinanza firmata a ridosso del fine settimana dal ministro per la Salute Roberto Speranza. Ma non è la sola.

Anche gli anziani potranno uscire dalla struttura e sono abolite anche le quarantene all’ingresso in struttura per i nuovi ospiti vaccinati. Insomma, una rivoluzione attesa da tempo, tanto che nelle ultime ore sono state molte le chiamate alle case di riposo pordenonesi per chiarimenti. Per avere risposte, però, ci vorrà ancora qualche giorno.

Green pass, massimo due persone e disposizioni rigide: cosa c’è da sapere sulle visite in casa di riposo

AsFo ha chiesto alle case di riposo di inviare i protocolli che verranno predisposti in queste ore e che tradurranno in regole pratiche le indicazioni ministeriali: prima di entrare in vigore dovranno essere validati dall’azienda sanitaria. Da parte delle case di riposo c’è un comprensibile desiderio di tornare il più presto possibile a una nuova normalità.

Un aiuto nelle prenotazioni

Tra call center, farmacie e portale web, non mancano le possibilità per prenotare il vaccino. Ma agli anziani poco avvezzi alla tecnologica arrivano in soccorso i carabinieri. Le stazioni del pordenonese, per agevolare la popolazione ultrasettantenne residente in località rurali o isolate, si sono rese disponibili ad aiutare nella prenotazione. Una presenza capillare, quella dell’Arma, che se necessario raggiungerà direttamente i cittadini a casa.

Video del giorno

Crudeltà e orrore in un macello di Cremona, la video-inchiesta

Estratto di mela, sedano, cetriolo e lime

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi