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La Prefettura detta le nuove regole su orari d’ingresso e corse delle corriere per gli studenti

UDINE. La Prefettura detta le nuove regole sul trasporto pubblico e sugli orari d’ingresso negli istituti superiori della provincia.

In un nuovo documento, il prefetto di Udine, Massimo Marchesiello, aggiorna la situazione scuole-trasporti in undici poli scolastici: in tutto 32 scuole superiori, a cui sono iscritti 22.878 studenti.

Inizialmente redatto a dicembre scorso, in vista del rientro, oggi, del 75 per cento della popolazione scolastica a scuola, il documento è stato ritarato secondo le nuove disposizioni (al 70 per cento degli studenti in zona gialla sono garantite attività in presenza, e così sarebbe pure se fossimo in zona arancione) e secondo i risultati emersi dai monitoraggi.

Vediamo, dunque, cosa cambia. I poli scolastici di San Daniele e di Tolmezzo escono dal vincolo del doppio turno mattutino, che nella maggior parte dei poli scolastici della regione costringe le scuole a organizzare l’ingresso e l’uscita degli studenti con scaglioni orari di due ore (8-13 e 10-15).

Il doppio turno mattutino – contestato recentemente dagli studenti del Sello: «sconvolge la scansione della giornata» –, come noto, è stato organizzato in provincia di Udine perché non era possibile trovare una quadra tra la disponibilità di automezzi e autisti e la domanda di corriere necessarie per potenziare l’offerta di corse senza eccedere il limite (50 per cento di capienza dei posti da libretto di circolazione) fissato dal governo.

Dei 22.878 studenti delle superiori iscritti in provincia, 18 mila frequentano scuole nel capoluogo.

Già esenti dal doppio turno erano i poli di Cervignano – Palmanova – San Giorgio di Nogaro, Latisana e Lignano, Tarvisio. Rimane, invece, nei poli di Cividale e San Pietro al Natisone, Codroipo, Gemona e Udine.

Nel documento prefettizio, poi, si rammenta che, «ai fini del funzionamento del piano, è obbligatorio che gli studenti scelgano la corsa pensata per l’ingresso corretto».

Questo significa che «è vietato per chi inizia scuola alle 10 prendere il mezzo che li porterebbe già alle 8 e viceversa».

Inoltre, si ribadisce «come a tutti gli studenti debba essere garantito un mezzo di trasporto pubblico per arrivare a scuola: spetta ai dirigenti comunicare puntualmente orari ed eventuali variazioni».

Vedremo, dunque da lunedì 10 maggio, se le società riusciranno a organizzare più corse verso il capoluogo.

Mentre polizia municipale, protezione civile e associazioni di volontariato dovranno continuare a essere coinvolte nel monitoraggio dei punti a principale rischio di assembramento.—

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