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San Daniele, dopo sei mesi chiude l’ultimo reparto Covid, ora l’ospedale torna alla normalità

Cessati i nuovi ricoveri di positivi: trasferiti o dimessi i degenti

SAN DANIELE. Torna Covid free l’ospedale di San Daniele. Lo ha fatto sapere ieri il vicegovernatore con delega alla salute, Riccardo Riccardi, annunciando per oggi la chiusura dell’ultima unità di medicina Covid operativa nel presidio ospedaliero collinare.

Cessati i nuovi ricoveri di positivi lo scorso 4 maggio e dimessi o trasferiti in settimana gli ultimi degenti, il reparto – ospitato al secondo piano della struttura – viene quindi chiuso dopo aver operato no stop dal mese di ottobre dello scorso anno. Con il termine dei ricoveri Covid, il padiglione delle degenze, che per mesi ha ospitato esclusivamente positivi al virus, sarà riorganizzato. A stretto giro. Già da domani, infatti, la medicina occuperà temporaneamente il terzo piano (usato dallo scorso novembre per la logistica dei percorsi Covid), dove saranno attivati ulteriori 18 posti letto internistici “puliti”.

Il 17 maggio il cronoprogramma di ripresa delle attività al Sant’Antonio prevede quindi la riattivazione della medicina d’urgenza, con 4 posti letto, e l’espansione al quarto piano del dipartimento chirurgico, che passerà dagli attuali 10 a 20 posti, con assistenza sulle 24 ore. «Con questo assetto – si legge nella nota divulgata ieri dalla Regione – la struttura di San Daniele potrà tornare a garantire, come in passato, risposta alle urgenze chirurgiche ed alla traumatologia». Sempre da cronoprogramma, la previsione è di arrivare ad avere operativi per il 14 giugno prossimo, dunque nel giro di un mese, 60 posti letto internistici in tutto, tra primo e secondo piano, 30 dei quali dedicati al dipartimento chirurgico e 8 alla medicina d’urgenza.

In vista di questa riorganizzazione, il secondo piano della struttura sarà sanificato e sottoposto a una serie di interventi manutentivi. Nulla cambia, invece, in pediatria e ostetricia, reparti che hanno proseguito la loro attività anche durante il periodo di massima attività Covid in seno all’ospedale collinare. I residenti in città e nei dintorni, che nel corso degli ultimi mesi hanno guardato con apprensione alla trasformazione dell’ospedale di San Daniele in presidio Covid, possono tirare ora un sospiro di sollievo e sperare di poter contare su tutti i servizi che il nosocomio garantiva a un’area ben più vasta della sola zona collinare grazie alle sue professionalità, alle specialità della struttura e a quel biglietto da visita di struttura a misura di paziente costruita con pazienza e devozione da medici e infermieri.

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