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Coprifuoco alle 23, lento ritorno alla normalità: cosa cambierà per ristoranti, cinema e teatri

Il governo annuncerà a breve il rinvio di un’ora dell’embargo: una misura attesa da migliaia di operatori 

Il nuovo decreto, che verrà licenziato nelle prossime ore dopo le ultime limature necessarie a mettere d’accordo i partiti che compongono la maggioranza e le prescrizioni stabilite dal Cts, introdurrà con tutta probabilità l’attesa novità dell’accorciamento del coprifuoco. Già da lunedì 16 con tutta probabilità l’orario entro il quale rientrare a casa slitterà dalle 22 alle 23, mentre il termine dell’embargo scadrà ancora alle 5. Potrebbe questo essere il preludio alla completa cancellazione del coprifuoco, sulla quale spingono soprattutto gli operatori delle località di vacanza.

Cosa cambia

Attualmente il coprifuoco inizia alle 22 e termina alle 5 della mattina. Sono consentiti spostamenti all’interno di questa fascia orario soltanto per ragioni legate al lavoro o a stringenti necessità, che devono essere illustrate in caso di controllo. Con il nuovo decreto la fascia oraria si restringe, con la deadline che si sposta dalle 22 alle 23.

Ristoranti
Dell’allungamento gioverebbero in particolare i locali e soprattutto i ristoranti, che potrebbero far cenare con maggior tranquillità gli avventori e puntare a organizzare un doppio turno serale, opzione tenuta bene a mente dalle strutture che hanno poca disponibilità di posti a sedere esterni. Non è escluso che il decreto possa fissare una sorta di indicazione sull’orario in cui terminare il servizio, che potrebbe essere individuato nelle 22.30: va ricordato infatti che nell’ora indicata come inizio del coprifuoco (attualmente le 22, un domani le 23) è necessario già aver raggiunto il proprio domicilio o la propria residenza.

Cinema
La misura potrebbe ridare slancio anche alle sale cinematografiche e in particolare ai grandi multisala, che anche in Friuli Venezia Giulia non hanno ancora riaperto nella stragrande maggioranza dei casi. Per due ordini di motivi: il primo è legato al divieto di vendere bevande e cibo, voce importantissima nel fatturato dei multiplex; la seconda è derivata proprio dall’orario: il coprifuoco alle 22 costringe infatti ad anticipare di molto l’ultima proiezione serale, tagliando del tutto quella del late night. Lo slittamento alle 23 dell’obbligo di rientrare a casa potrebbe permettere ai gestori dei cinema di ampliare l’offerta e aumentare il numero di proiezioni.

Teatri
Il coprifuoco alle 23 anziché alle 22 darà un po’ di respiro anche ai teatri, che potranno dunque tornare a programmare i propri spettacoli a orari più tradizionali e far calare il sipario in tempo utile per permettere agli spettatori di rientrare a casa. Diversi stabili regionali hanno iniziato a programmare l’insolita stagione che, in molti casi, abbraccerà la fine della primavera, tutta l’estate e l’inizio dell’autunno, periodi in cui generalmente i palchi restano vuoti.

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