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Vaccinazioni, diecimila posti liberi in sette giorni e Fedriga annuncia: «Dai 40 in su le dosi subito a chi le vuole»

UDINE. Da lunedì 17 maggio, in Friuli Venezia Giulia, spazio alle vaccinazioni, già dai giorni immediatamente successivi, a chiunque prenoti il suo appuntamento per la prima dose perchè i 10 mila posti a disposizione nell’arco della settimana, e non ancora riservati da nessuno, vanno riempiti il prima possibile.

E così, tanto per essere chiari, un 40enne che dovesse prenotarsi lunedì mattina potrebbe ottenere la somministrazione il giorno dopo visto che Massimiliano Fedriga, e questo è il concetto chiave espresso dal presidente in conferenza stampa, non ha alcuna intenzione «di rallentare i ritmi di vaccinazione oppure di tenere le dosi arrivate in magazzino» soltanto perchè «esiste una fetta di popolazione che non si vuole vaccinare».



La situazione attuale

Il punto della situazione in Friuli Venezia Giulia, giovedì 13, è stato tracciato dal vicepresidente Riccardo Riccardi che al di là degli aspetti ormai noti – come un’adesione dei 60enni che non va oltre il 66% degli aventi diritto pur facendo segnare «un aumento di mezzo punto percentuale al giorno» e una delusione per quanto riguarda «le prenotazioni degli under 60 con patologie che non superano le 28 mila unità su una platea di 77 mila persone» – ha tracciato una sintesi tra recente passato e prossimo futuro.

«Purtroppo anche nella fascia di chi ha tra 50 e 59 anni – ha detto – abbiamo registrato un forte rallentamento dopo il boom della giornata iniziale con 27 mila adesioni.

Siamo convinti che assisteremo a un trend simile a quello dei 60enni e questo è particolarmente problematico se pensiamo che i 50enni, con a mercoledì sera il 53% di adesione, rappresentano la fetta di popolazione maggiore in regione con quasi 200 mila residenti».

Il tutto, tra l’altro, rischia di inficiare anche il lavoro del sistema sanitario.

«Le dosi in arrivo sono oggettivamente in aumento – ha concluso Riccardi – e il commissario Francesco Paolo Figliuolo ha anticipato le consegne relative alla prima e terza settimana, soprattutto di AstraZeneca, per consentirci di fortificare il sistema e mettere al sicuro i richiami, considerato che ci stiamo avvicinando alla dodicesima settimana per chi ha avuto la prima dose del vaccino anglo-svedese».

Per quanto riguarda i target del Governo, quindi, «a oggi sulla settimana che va da giovedì a mercoledì abbiamo un obiettivo di 63 mila 179 dosi complessive con agende vaccinali per 82 mila 583 iniezioni».

L’organizzazione dunque «va ben oltre gli obiettivi definiti dal Governo, ma scontiamo le prenotazioni certamente non eccelse visto che soltanto nelle agende della settimana presa in considerazione ci sono circa 10 mila appuntamenti non ancora assegnati».

La posizione di Fedriga

Diecimila slot – quindi più o meno l’1% della popolazione attualmente vaccinabile perchè over 16 – a disposizione non sono pochi, anzi, e proprio per questo la Regione non ha intenzione di attendere i dubbiosi dopo aver somministrato complessivamente 521 mila vaccini di cui 351 mila prime dosi su una platea di 488 mila.

«L’obiettivo che dobbiamo porci come Regione – ha detto il presidente – è anche quello di fare capire a tutti, con chiarezza, che aderire alla campagna vaccinale rappresenta una difesa del singolo e della comunità che può essere realizzata, tra l’altro, in estrema sicurezza come dimostrano i dati scientifici e medici a disposizione.

C’è stato, in queste settimane, un netto miglioramento delle forniture di vaccini rispetto al passato, e a giugno le dosi cresceranno ancora di più, oltre a uno straordinario potenziamento dell’organizzazione della Regione, ma adesso ci serve un’adesione massiva.

Se questa, però, non si materializza, non possiamo fare altro che aprire le agende a nuove fasce d’età. È stato così per i 50enni e sarà così, da lunedì, per i 40enni».

E se Fedriga con Riccardi stanno pensando anche a «una campagna di comunicazione e sensibilizzazione basata sui numeri e sulle evidenze scientifiche», per quanto riguarda i 40enni «la nostra intenzione era iniziare a vaccinarli da giugno, ma se dovessimo continuare a vedere agende libere, allora anticiperemo le iniezioni anche per loro».

Da lunedì, insomma, ci sarà spazio «per chiunque si prenoterà perchè non possiamo permetterci di non utilizzare le dosi a disposizione oppure rallentare la campagna».



A proposito di sensibilizzazioni, poi, un appello a Fedriga è arrivato dal capogruppo del Pd in Regione Diego Moretti. «Sul fatto che la campagna vaccinale abbia bisogno di una maggiore spinta – ha detto – siamo tutti d'accordo, viste le basse adesioni soprattutto nella fascia dei 50enni e considerato che rappresenta la strada per uscire dalla pandemia. Per questo chiediamo a Fedriga di concentrarsi su una massiccia campagna di promozione su giornali, radio, tv e sui social. La diffidenza va affrontata e vinta sul piano culturale raggiungendo quante più persone possibile. Certamente non si tratta di convincere i no vax e i negazionisti che, dopo aver attaccato Riccardi, hanno dato dimostrazione dei loro ignobili metodi, insultando via social Fedriga al quale, su questo tema, diamo il nostro sostegno». —
 

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