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Positivo al Covid, muore tre settimane dopo il gemello: era il capogruppo degli alpini

Addio allo storico capogruppo dell’Ana Luciano Londero, di 77 anni. Come il fratello Livio era risultato positivo al Covid

GEMONA. È morto Luciano Londero, maestro artigiano di Campolessi e storico capogruppo dell’Ana. Luciano Londero è mancato a 77 anni giovedì mattina al reparto Covid dell’ospedale di Gemona, a tre settimane dalla scomparsa di suo fratello gemello Livio, deceduto il 22 aprile: pure contagiato dal virus. Luciano era da tempo malato ed era seguito dall’ospedale di Tolmezzo. A Pasqua era risultato positivo ai tamponi effettuati prima di un ricovero: era stato contagiato dal gemello Livio che ogni giorno gli portava il giornale a casa in bicicletta. A seguito della positività, Luciano Londero era stato ricoverato a Udine dove aveva superato i sintomi del Covid ed era stato in seguito trasferito a Gemona, ma le sue condizioni sono in breve peggiorate. La notizia della sua scomparsa si è diffusa rapidamente a Campolessi dove Luciano Londero era molto noto per la sua lunga attività di artigiano falegname che aveva portato avanti nel suo laboratorio di via dei Pini, un’attività intensa che negli anni Settanta gli aveva permesso di ottenere il titolo di Cavaliere del lavoro: ancora oggi, molte delle porte e dei serramenti in legno di tante famiglie gemonesi erano stati realizzati da lui.

Le sua abilità manuali unite al suo attaccamento al borgo lo hanno reso nei decenni una delle figure centrali nella borgata. Nel 1971 era stato il fondatore del gruppo Ana di Campolessi che aveva guidato come capogruppo fino al 1976: «Ci stringiamo ai familiari – ha detto Ivo Del Negro, presidente della sezione Ana di Gemona –: quando nel 2011 festeggiammo i 40 anni del gruppo Ana, Luciano mi regalò un rombo di legno con il cappello di alpino realizzato da lui e che conservo ancora. A settembre, direttive anti Covid permettendo, vogliamo festeggiare i 50 anni dell’Ana di Campolessi: sarà una buona occasione per ricordarlo calorosamente».


Per gli alpini di Campolessi Luciano Londero si era impegnato a realizzare la sede, una casetta acquistata da lui stesso in Carnia e poi sistemata nel suo laboratorio che ancora oggi è ubicata nel parco della Rimembranza, il parco della frazione: anche quel luogo è diventato uno dei più suggestivi della località grazie all’impegno di Londero.

Nella borgata, Luciano Londero è stato anche attivo e presente nel circolo ricreativo e culturale che organizza la festa di San Marco. Londero, che fece parte del direttivo dell’associazione, partecipò alle prime edizioni di quella sagra verso la fine degli anni Sessanta quando si svolgeva nell’area limitrofa della casa dello stesso Londero: «Siamo molto addolorati per la perdita di Luciano – commenta David Cragnolini, presidente del circolo –, una persona valida e sempre disponibile alle iniziative del borgo. Non lo dimenticheremo. Ci stringiamo ai familiari, esprimendo la nostra vicinanza».

Luciano Londero lascia la moglie Marisa e i tanti nipoti. Ancora non è stata fissata la data del funerale.

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