Sos dalle Valli del Natisone: la linea telefonica non funziona

I sindaci di Drenchia e Grimacco sollecitano interventi anche per la sicurezza. «Inutile parlare di politiche per la montagna quando la quotidianità è questa»

DRENCHIA. Non c’è pace telefonica nelle Valli del Natisone dove, risolto il problema del rifugio sul Matajur, ne spuntano altri.

Sommerso dalle segnalazioni di disservizi sul territorio di competenza, il sindaco di Drenchia, Francesco Romanut, lancia il suo Sos: la linea telefonica fissa funziona «malissimo» da giorni, dice, rendendo spesso impossibili le comunicazioni, che si riducono a un «fastidioso gracchiare».


«Le telefonate sono praticamente ingestibili – rincara il primo cittadino –, perché il segnale è talmente disturbato che non si riescono ad afferrare le parole dell’interlocutore di turno. È una vera vergogna. I problemi di pubblica sicurezza determinati dallo stato delle cose sono evidenti e a ciò si unisce il forte disagio degli uffici del municipio, che non riescono, di fatto, a ricevere o inoltrare chiamate».

«Faccio presente – aggiunge Romanut – che anche nel comprensorio di Drenchia, come sul Matajur, la funzionalità dei telefoni cellulari è un’utopia».

Non si contano, continua lo stesso sindaco Romanut, i punti della rete pesantemente danneggiati dall’incuria e dal maltempo.

«In più zone – testimonia ancora il primo cittadino di Drenchia – i fili corrono per terra. Nonostante domenica scorsa sia stato eseguito un intervento, tanti residenti si ritrovano ancora impossibilitati a comunicare. Bisogna rendersi conto che qualora si presentasse qualche emergenza, magari di carattere sanitario, da Drenchia non c’è la possibilità di richiedere aiuto».

«È inutile – è la conclusione di Francesco Romanut – portare avanti politiche per la montagna quando la quotidianità di chi ci abita subisce problemi di questo genere».

La medesima situazione viene denunciata dal Comune di Grimacco, dove da oltre un mese alcuni telefoni fissi risultano analogamente inutilizzabili.

«Vane le chiamate ai gestori. Il protrarsi dei disagi è inaccettabile», accusano dal paese, invocando un intervento immediato.

Conferma la criticità il sindaco, Eliana Fabello, che continua a ricevere segnalazioni di disservizi da parte di preoccupati concittadini: «Il problema – dichiara la prima cittadina – sta purtroppo diventando cronico e le conseguenze sono piuttosto pesanti, perché in queste zone non si può contare sull’appoggio della telefonia mobile».

«Il segnale sui cellulari – sottolinea ancora Fabello – è sempre un’incognita ed è dunque evidente che se anche la rete fissa risulta inefficiente si determinano condizioni di forte rischio per la comunità». —


 

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