Aperti i centri vaccinali nelle zone industriali del Consorzio Ponterosso e Nip Maniago

PORDENONE. Sono operativi i due hub vaccinali predisposti da Confindustria Alto Adriatico assieme a Cgil, Cisl, Uil, Croce rossa regionale e Cooperativa medici cure primarie Friuli occidentale, nelle zone industriali del Consorzio Ponterosso e Nip Maniago in cui, tra qualche settimana – verosimilmente a fine maggio, saranno vaccinati i lavoratori delle aziende (associate e non) dove non hanno potuto trovare sistemazione, per ragioni logistiche, i moduli conformi alle direttive della Regione.

Operativi i centri vaccinali nelle zone industriali del Consorzio Ponterosso e Nip Maniago

Le installazioni, capaci di 6 linee vaccinali (4 a Ponterosso e 2 al Nip) si sommano a quelle allestite a Pordenone – in Real Asco Park e Interporto (4+3 linee) – volute dalla Territoriale per imprimere un’accelerata decisiva alla campagna in corso nella nostra regione.  

Lo ha ufficializzato venerdì 14 maggio il presidente di Confindustria Alto Adriatico, Michelangelo Agrusti che, analogamente a quanto avvenuto lo scorso venerdì a Pordenone, ha illustrato i dettagli della campagna “Ancora più sicuri in fabbrica, vaccinati al lavoro”.

«Quest’operazione – ha detto ringraziando tutti coloro che si sono impegnati e si impegneranno in futuro – è nata in accordo con la Regione, diamo seguito ad imponenti attività sui tracciamenti con i tamponi rapidi – oltre 95 già effettuati e proseguiamo – che ci hanno consentito di mantenere in totale sicurezza i nostri stabilimenti e di continuare le produzioni in un momento, peraltro, in cui si annuncia una forte ripresa.

La campagna ha senso in fabbrica, ancor più in questo momento perché l’obiettivo è estendere massivamente la vaccinazione.

L’apertura a categorie più giovani – ha precisato il presidente – nulla toglie al fatto che queste ultime, seppur registrate, potranno fare il vaccino sia nelle fabbriche sia in questi centri.

Proprio venerdì ho parlato con l’assessore regionale Riccardo Riccardi, l’avvio delle procedure potrebbe essere imminente» .

Joseph Polimeni, direttore generale dell’Asfo si è detto molto contento di essere a San Vito «perché – ha commentato – credo sia un segnale tangibile di quanto tutti insieme, se ci uniamo, se collaboriamo, se ci intendiamo, possiamo raggiungere in modo efficace gli obiettivi.

Oggi l’unico che abbiamo è solo quello di vaccinare. Perché – ha aggiunto – la vaccinazione è l’unica forma di immunizzazione attiva ed ha quindi un’importanza fondamentale». 

Antonio Di Bisceglie, sindaco di San Vito al Tagliamento, ribadendo il concetto espresso da Agrusti secondo cui lavoro e salute sono inscindibili, ha detto, a nome dell’amministrazione, di essere «in sintonia con i propositi e l’iniziativa di Confindustria e degli altri partners, analogamente abbiamo messo a disposizione gratuita il palazzetto dello sport».

Andrea Carli, sindaco di Maniago, ha sottolineato l’efficacia dei vaccini forte dei numeri dei contagi in grande calo aggiungendo che «l’idea delle vaccinazioni nei consorzi rappresenta lo spirito friulano della ricostruzione post-terremoto, un’iniziativa – ha detto – che riuscirà a dare ulteriore fiducia al mondo dell’impresa consentendole di ripartire in sicurezza». 

«Con l’attivazione del polo vaccinale in zona industriale intendiamo dare un segnale concreto di sostegno alle imprese – ha detto Renato Mascherin, presidente del Consorzio – e un messaggio chiaro della necessità di lavorare in condizioni di sicurezza per affrontare la ripresa economica che tutti ci auspichiamo.

Il polo vaccinale segna una svolta e permetterà di guardare al futuro con maggiore serenità».

Anche il direttore generale Daniele Gerolin conferma «quanto sia importante operare per offrire servizi utili all’attività imprenditoriale.

Sin dall’inizio della pandemia il Consorzio ha voluto fornire supporto tramite il reperimento di Dpi, l’organizzazione di corsi con la Croce rossa italiana nonché attivando un canale di comunicazione dedicato agli aggiornamenti in tema Covid19». 

«Abbiamo deciso di mettere a disposizione le strutture del Centro direzionale del Nip come hub vaccinale – ha commentato il presidente, Renato Piazza – in modo da fornire un supporto concreto per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus.

Dare l’opportunità a chi lo desidera di accedere in modo pratico ed efficiente alla vaccinazione consente di rendere più sicuri gli ambienti di lavoro, a beneficio delle persone e delle imprese che stanno affrontando con approccio resiliente la delicata situazione causata dal Covid19.

Tutte le più grandi aziende del territorio hanno già manifestato l'interesse a dare ai propri dipendenti la possibilità di vaccinarsi presso l’hub del Nip».

Per Daniele Morassut, che ha parlato a nome delle organizzazioni sindacali, «ancora una volta le forze del lavoro sono impegnate nel dare risposte a una situazione che da oltre un anno affligge il paese.

La nostra prima preoccupazione è stata quella di ripartire in sicurezza, iniziativa che abbiamo vinto, un’esperienza positiva che ha dato e sta dando i suoi frutti.

Poi è stata la volta di questo protocollo di sicurezza sottoscritto assieme a Confindustria per primi in Italia, un documento adottato in tutto il Paese.

Se questo è accaduto lo si deve alle ottime relazioni industriali che storicamente contraddistinguono i nostri rapporti con la Territoriale».

Alessandro Di Lorenzo, vicepresidente della Cooperativa dei medici di base, si è soffermato sull’apporto alla campagna di tracciamento con i tamponi e sulle caratteristiche della malattia che ha definito subdola e cattiva, si comporta male – ha detto – e talvolta uccide. Anche per lui il binomio lavoro salute è fondamentale ed ogni vaccino, qualunque esso sia, è valido.

Ha concluso Rosaria Di Ventra, presidente del Comitato della Cri di San Vito e Azzano Decimo assicurando che la Croce rossa regionale sarà al fianco di Confindustria.

Hub Ponterosso. La tensostruttura sorge accanto al Centro direzionale, in via Forgaria, al centro dell'area industriale dove sono insediate 130 delle 225 aziende collocate nelle aree di competenza consortili.

In totale le zone gestite direttamente o in convenzione dal Consorzio sono cinque (Ponte Rosso, zona industriale Nord di Spilimbergo, le zone artigianali di San Vito, Cordovado e Tabina a Valvasone Arzene) e occupano quasi cinquemila addetti.

La struttura si estende su 500 mq ed è collocata al centro dell’area industriale, facilmente accessibile da tutte le direzioni dalla Sr463, consentirà alle aziende che si sono prenotate di accedere alla somministrazione del vaccino anti Covid19 per i dipendenti. Il centro vaccini prevede un locale per l’accoglienza nonché stalli per il parcheggio auto nelle immediate vicinanze. 

Hub Nip. La sede è all’ingresso della zona industriale di Maniago, in via Venezia 18.

Un’area attrezzata con ampio parcheggio, nel Centro direzionale del Consorzio, facilmente riconoscibile dall’insegna “Ingresso vaccinazioni”, da cui si accede a uno spazio coperto dedicato all’attesa.

La struttura dispone anche di un bar e di una mensa self-service con 300 posti. L’allestimento di questo polo consentirà di somministrare il vaccino ai dipendenti di tutte le aziende interessate, oltre a quelle insediate presso la zona industriale di Maniago e le altre aree di competenza del Consorzio, quali Montereale Valcellina, Meduno, Pinedo, Erto e Casso, nonché l’Area Artigianale di Maniago.

Si tratta di un bacino che conta 160 imprese per un totale di 4.800 addetti.  

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