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Udine, due ascensori per salire sul castello: il primo partirà dalla biblioteca, l’altro da Giardin grande

UDINE. Le Belle arti hanno confermato il via libera al doppio ascensore che, dall’androne della biblioteca Joppi, porterà fino al colle del castello con una fermata obbligatoria per il cambio al primo piano dove sarà realizzato anche il bar.

Gli uffici di Palazzo D’Aronco stanno ultimando i dettagli del bando di gara per l’affidamento dei lavori che il vicesindaco Loris Michelini conta di avviare entro la fine dell’anno per poter concludere l’opera nei primi mesi del 2022.

Ma il prossimo anno, per andare a osservare Udine dall’alto, gli ascensori potrebbero essere addirittura due.

Al vaglio della Soprintendenza c’è anche il progetto che prevede l’accesso sul versante di piazza Primo maggio: all’interno del rifugio antiaereo sarà scavato un nuovo corridoio che consentirà all’ascensore di spuntare a pochi passi dal pozzo che si trova accanto alla Casa della contadinanza.

«Vogliamo rendere il castello accessibile a tutti – ripete il sindaco Pietro Fontanini –, è il simbolo del Friuli e vogliamo valorizzarlo».

L’ambizione del primo cittadino è quella di fare in modo che il castello (rimesso a nuovo anche grazie all’intervento della Danieli) diventi una tappa obbligatoria per tutti i turisti, molti dei quali oggi si lasciano scoraggiare dalla salita.

«Abbiamo lavorato su più fronti - conferma Michelini -. Per quanto riguarda l’ascensore della Joppi il progetto definitivo è pronto e la gara partirà subito in modo da avviare i lavori entro l’anno.

L’ascensore sarà accessibile anche dall’esterno senza accedere necessariamente alla biblioteca, ma l’androne la sera resterà chiuso. Sarà inoltre recuperato il sentiero che risale il colle da dietro la biblioteca passando nei pressi del lapidario».

Con il primo lotto dei lavori di ristrutturazione della Joppi, sono aumentati i metri quadrati a disposizione della biblioteca.

Tra la prima e la seconda muraglia in sasso dietro le latrine è stato ricavato un deposito librario sotterraneo che si sviluppa su 1.400 metri cubi.

L’intervento a palazzo Andriotti, uno dei più antichi palazzi della città con una struttura quattrocentesca, ha permesso di riportare alla luce soffitti lignei dipinti, formelle e controsoffitti in grisiole.

Per il secondo lotto, che oltre all’ascensore interesserà palazzo Bartolini, complessivamente erano stati stanziati 2,4 milioni di euro.

Saranno ricavati nuovi spazi per il deposito dei libri e per conferenze, ma anche a uso espositivo (con una più ampia sala distribuzione), il bar/ristorante sul giardino a fianco di palazzo Bartolini e il recupero del seminterrato a metà del Colle per convegni e conferenze.

A curare il progetto sono stati l’architetto Giorgio Del Fabbro e gli ingegneri Aldo Burelli e Gianni Mirolo. —

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