Franano le sponde, allarme per il Livenza: nel mirino i cantieri per le centraline

SACILE. Le sponde del Livenza franano sotto la passerella delle Prigioni. «Il blocco delle palancole installate 22 mesi fa dal cantiere delle centraline idroelettriche – segnala l’ex consigliere comunale Gianfranco Zuzzi – ha creato una pozza d’acqua a lato di piazzetta Manin».

Il cedimento delle sponde è stato segnalato in Comune e il sindaco Carlo Spagnol ha rassicurato i cittadini.

«È avviato l’iter con la Regione e la protezione civile per il ripristino e la pulizia del tratto del fiume interessato dal cedimento.

Si tratta di una porzione di sponda lato ovest, adiacente al palazzo di piazzetta Manin. A breve ci saranno aggiornamenti sui tempi dei lavori».

Il caso delle sponde crollate nel braccio fluviale incuneato in centro città è un film già visto: in gennaio i cedimenti erano stati vicini al ponte dei Mori, a qualche metro di distanza.

«Il tappo delle palancole nel corso d’acqua per i lavori del cantiere delle centraline aumenta la pressione sulle pareti dell’agire – aggiunge Zuzzi –, mancando il deflusso.

Poi le piogge che fanno alzare e abbassare il livello del fiume aumentano la probabilità delle frane».

Il cedimento è stato a ridosso di un muro di cemento del palazzo che affaccia sul Livenza: il terrapieno e le piante sono finite in acqua e tanti residenti non sono tranquilli.

Il colpo d’occhio fa paura sul corso d’acqua che si è trasformato in un acquitrino tropicale.

«È in corso il cantiere delle centraline idroelettriche sul ramo Ragazzoni del Livenza – sottolineano i tecnici comunali – per il recupero di energia pulita».

Lavori in corso e tutti i giorni una piccola folla di curiosi si affaccia dai ponti per controllare la tempistica del cantiere: è allagato dopo gli ultimi temporali.

«Facciamo gli scongiuri sul meteo piovoso e altri danni aggiunti – è il commento dei residenti all’Ortazza –. I lavori sono gestiti con i continui rinvii sulla durata del cantiere».

La previsione della fine lavori era in giugno. «Il ripristino delle palancole a diga dei corsi d’acqua nei rami della Pietà e di palazzo Ragazzoni prevede anche la sistemazione dei cedimenti spondali – ricorda il sindaco –. Quelli che sono capitati anche in queste settimane».

A fine cantiere le due centraline idroelettriche saranno attivate: le opere sono legate al controllo del deflusso del fiume.

«I lavori sono eseguiti a cura e spese dalla PowerLife – precisa il primo cittadino –. Questo esclude costi a carico del Comune». —

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